martedì 30 ottobre 2012

Oltre 5000 mutui sospesi in Puglia nel corso di quest'anno

Nel corso dell'ultimo Road Show Italia promosso dall'Abi nella Regione Puglia, a Lecce, sono stati analizzati vari aspetti della crisi economico-finanziaria in atto ponendo l'accento, soprattutto, sul mercato dei mutui ipotecari che, stando ai dati ufficiali diramati dalla stessa Associazione Bancaria Italiana, grazie alla moratoria applicata alle famiglie colpite dalla crisi, avrebbe fatto registrare, dall'inizio dell'anno, la sospensione di oltre 5.000 mutui (5.042 per l'esattezza). La situazione pugliese rappresenta lo specchio fedele del momento particolarmente delicato che pervade l'intera Penisola. Sempre più nuclei familiari ricorrono alla sospensione del mutuo al fine di arginare gli effetti di un sempre più incontrollato prelievo fiscale e di un caro vita che, a fronte di un tasso d'inflazione non corrispondente al vero, è divenuto insostenibile anche e soprattutto per il mancato adeguamento dei salari al costo della vita. In questo desolante scenario sono state rese note alcune cifre che dimostrano palesemente come sia ancora lontanissima la fine di una crisi congiunturale figlia anche di una Legge di Stabilità a senso unico, che non prevede nulla di veramente efficace per il rilancio dell'economia reale. I finanziamenti concessi dalle banche alle imprese operanti nel Meridione -  è stato spiegato a Lecce  -  hanno fatto segnare una contrazione pari all'1,6%; mentre, per ciò che attiene le famiglie è stata registrata una variazione dello 0,9%. Nonostante tutto, è stato chiarito dai vertici dell'Abi, banche e imprese hanno cercato di lavorare, anche negli ultimi mesi, per produrre risultati utili, come l'Avviso comune per la sospensione dei mutui e le Nuove misure per il credito delle Pmi, grazie alle quali le banche hanno sospeso 38.000 finanziamenti a livello nazionale, pari a 13 miliardi di debito residuo con una liquidità liberata di 1,7 miliardi.
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