Benvenuti nel blog ufficiale del sito "Guida ai Prestiti" !

Cari amici,benvenuti nel blog ufficiale del sito "Guida ai Prestiti". Era da tempo che sentivamo l'esigenza di creare uno spazio indipendente nel quale far confluire le vostre opinioni, le vostre esperienze, in positivo e non, con le banche, le società finanziarie, le compagnie d'assicurazione e tutto ciò che attiene il mondo del credito in generale. L'obiettivo del blog è quello di rendere un utile servizio conoscitivo a tutti coloro i quali hanno la necessità, ad esempio, di contrarre un prestito personale o un mutuo, cambiare compagnia d'assicurazione,ma non solo. Il nostro sito "Guida ai Prestiti" si occupa anche di fondi comuni d'investimento, titoli azionari, leggi e normative in materia fiscale e molto altro ancora. Il blog è consultabile anche dal telefono cellulare:

sabato 5 dicembre 2009

I servizi di mobile banking semplificano la vita!

Il mobile banking è sempre più apprezzato e, a tutt'oggi, sono numerosi gli istituti di credito che rendono disponibili siti ottimizzati per telefoni cellulari e PDA.

Volete saldare una fattura o semplicemente controllare il saldo del vostro conto corrente? Vi serve solo un telefono cellulare con accesso a Internet per inviare i dati e ricevere un sms contenente il numero della transazione che servirà per confermare l'operazione effettuata.

Per evitare che la navigazione mobile diventi eccessivamente onerosa è preferibile sottoscrivere un piano tariffario che contempli un'opzione dati di tipo flat. Alcune banche forniscono gratuitamente programmi grazie ai quali i clienti possono predisporre i bonifici in anticipo sul cellulare, abbattendo, di fatto, i tempi della connessione e, di conseguenza, i costi ad essa legati.

Tramite la connessione a Internet del proprio cellulare si eseguono i seguenti passaggi:

  • si avvia il browser sul cellulare e si digita l'indirizzo del sito Internet, in versione mobile, della banca;
  • si effettua l'operazione bancaria come di consueto, inserendo il PIN, necessario per autenticarsi, e il codice della transazione.
Come si evince da questa breve descrizione, l'intera prassi è molto semplice, si direbbe "user friendly". Effettuare un bonifico digitando sulla piccola tastiera di un cellulare è in genere scomodo, rispetto all'uso di un personal computer. In compenso, il mobile banking è molto sicuro: non esistono programmi nocivi pericolosi ed è quasi impossibile intercettare il traffico dati tra il telefono e la rete mobile.

Uno tra i primi istituti di credito operante in Italia ad aver reso disponibile alla propria clientela i servizi di mobile banking è stato il Gruppo Intesa Sanpaolo, in partnership con Nòverca. Il servizio, denominato "La tua banca"  è rivolto a tutti i possessori di un conto corrente bancario presso una delle filiali di Banca Intesa che hanno abilitato, presso lo sportello, il conto "Servizi via Internet, cellulare e telefono". Attraverso questo servizio è possibile consultare il saldo e la lista movimenti, ricaricare il cellulare e la carta Superflash. Il servizio è gratuito fino ad Aprile 2010.

Anche IWBank è presente in questo particolare settore grazie all'interfaccia grafica "IW Lite", concepita per tutti i dispositivi mobili di ultima generazione, telefonini e computer palmari, che possono navigare in Internet con browser html. Il servizio è gratuito per tutti i clienti IW Bank.

Banca Sella, invece, offre tutta una serie di servizi denominati "Portafoglio in tasca", attraverso i quali è possibile visualizzare la posizione completa del proprio portafoglio titoli, visualizzare la sintesi del controvalore degli investimenti e del saldo liquidità di conto e visualizzare il dettaglio degli strumenti finanziari presenti nel deposito titoli.

A questi servizi di mobile banking potremmo aggiungerne decine, tutti estremamente validi e sicuri. Non vi resta che provarli!

venerdì 4 dicembre 2009

I benefici dei covered bond, per famiglie e imprese, sono un miraggio!

Da tanto se ne parla e, con grandissima lentezza, solo da poco tempo sono arrivati sul mercato i primi covered bond delle banche italiane ma, a ben vedere, i vantaggi per le famiglie e le imprese che fanno ricorso al credito bancario sono pressoché nulli!

Il meccanismo che sta alla base dei covered bond, almeno nelle intenzioni, offre la possibilità alle banche di raccogliere fondi a costi inferiori e, indirettamente, dovrebbe garantire costi più contenuti per ciò che attiene il credito bancario.

Queste obbligazioni, vengono emesse dagli istituti di credito con una duplice garanzia per i sottoscrittori, quella dell'emittente e quella degli attivi sottostanti segregati in una società costituita ad hoc.

Come dicevamo, i covered bond (dette anche "obbligazioni garantite"), consentono alle banche di finanziarsi a costi più contenuti rispetto ai tassi riconosciuti ai sottoscrittori delle obbligazioni ordinarie e che consentono una gestione più equilibrata fra raccolta e impieghi, con un aumento della competitività.

"In quest'ottica, a rigor di logica - come ha affermato Gianfranco Ursino de Il Sole 24 Ore - laddove si riesce a diminuire il costo della raccolta, dovrebbero scendere anche i tassi applicati dalle banche ai clienti sui mutui a tasso fisso". I margini per operare in tal senso c'erano e ci sarebbero tutti, come ha tenuto a precisare in una nota diramata qualche tempo fa l'Abi (Associazione bancaria italiana). Si parlava, addirittura, della possibilità di far scendere il costo del credito bancario di ben mezzo punto percentuale ma, invece, a tutt'oggi, di benefici reali per le famiglie e le imprese non vi è traccia, anzi, gli spread applicati sui mutui sono aumentati!

Anche questa volta, le banche hanno perso un'occasione d'oro per farsi "amare" un po' di più dai consumatori!

giovedì 3 dicembre 2009

Tempi di conservazione dei dati nei S.I.C.

Per quanto tempo i dati personali di chi richiede un prestito vengono conservati all'interno dei sistemi d'informazione creditizia (S.I.C.)?

La risposta non può che essere: dipende da molteplici fattori legati alla natura della causa che ha provocato l'iscrizione nella banca dati.

Le informazioni contenute nei S.I.C. sono comunemente utilizzate dagli istituti di credito e dalle società finanziarie per verificare, in tempi rapidi, l'affidabilità di un potenziale cliente. Una volta che è stata istruita una pratica e il finanziamento è stato concesso, i dati del cliente vengono aggiornati periodicamente con informazioni acquisite nel corso del rapporto (ad esempio, l'esposizione debitoria residuale, il numero e le caratteristiche dei rapporti di credito in essere, l'andamento e la storia dei pagamenti dei rapporti in essere o estinti, l'eventuale presenza e le caratteristiche delle nuove richieste di credito, la storia dei rapporti di credito estinti, l'anagrafica).

Tutti questi parametri diventano poi oggetto di particolari elaborazioni statistiche che hanno il fine di attribuire un giudizio sintetico e/o un punteggio inerente il grado di affidabilità e solvibilità del cliente detto "credit scoring".

Di seguito, in estrema sintesi, proponiamo una tabella riassuntiva dei tempi di conservazione dei dati nei S.I.C.

  • Richieste di finanziamento: 6 mesi, qualora l'istruttoria lo richieda, o un mese in caso di rifiuto della richiesta o rinuncia della stessa;
  • Morosità di due rate o di due mesi, poi sanate: 12 mesi dalla regolarizzazione;
  • Ritardi superiori ai 2 mesi, sanati anche su transazione: 24 mesi dalla regolarizzazione;
  • Eventi negativi (ossia morosità, gravi inadempimenti, sofferenze) non sanati: 36 mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto o dalla data in cui è risultato necessario il loro ultimo aggiornamento (in caso di successivi accordi o altri eventi rilevanti in relazione al rimborso);
  • Rapporti che si sono svolti positivamente (senza ritardi o altri eventi negativi): 36 mesi in presenza di altri rapporti con eventi negativi non regolarizzati. Nei restanti casi, nella prima fase di applicazione del codice di deontologia, il termine sarà di 36 mesi dalla data di cessazione del rapporto o di scadenza del contratto, ovvero dal primo aggiornamento effettuato nel mese successivo a tali date.

Esistono, oltre ai S.I.C. anche due “centrali rischi pubbliche”. Per ciò che attiene le strutture pubbliche, che sono state istituite per legge, citiamo la Centrale Rischi della Banca d’Italia, che riguarda esposizioni (mutui, anticipazioni, aperture di credito, eccetera) pari o superiori a 75.000,00 Euro e la Centrale Rischi della SIA (Società Interbancaria per l’Automazione), che, invece, riguarda esposizioni fra i 31.246,00 Euro e i 74.990,00 Euro.

Ciascuna Banca o Società finanziaria è tenuta a fornire a tali enti i dati, i nominativi e gli importi, delle esposizioni in capo a ciascun soggetto, privato o impresa che sia.

Tra i S.I.C. più noti in Italia vi sono CRIF, Consorzio per la tutela del credito ed Experian.

Modulo per la consultazione dei dati conservati nella centrale rischi della Banca d'Italia

mercoledì 2 dicembre 2009

Valutazione Prestito Fidiamo Fiditalia

Il prestito personale "Fidiamo" della Fiditalia è un finanziamento flessibile caratterizzato dalla possibilità di cambiare o saltare il pagamento di una rata, in modo semplice e del tutto gratuito.

Un'altra, importante, caratteristica di "Fidiamo" è la possibilità di concordare la rata che si ritiene più confacente alla propria capacità economica riducendo al minimo i casi di insolvenza. Per farlo sarà sufficiente telefonare allo 02-43018799 ed utilizzare il servizio denominato "Jolly Credit" che, salvo approvazione da parte della Fiditalia, permetterà alla clientela di variare l'importo della rata scelta inizialmente oppure di saltarne il pagamento per poi recuperarlo alla fine. Questo servizio può essere usato al massimo una volta all'anno.

La cifra che è possibile ottenere va da un minimo di 2.000 euro ad un massimo di 40.000 euro, con piani d'ammortamento che non possono superare le 120 mensilità. Sul fronte dei tassi le opzioni, a seconda dell'ammontare richiesto, sono molte e racchiuse in una forbice che va dal 7,15% al 12,65%, per ciò che attiene il TAN e dal 7,73% al 15,98% per quanto riguarda il TAEG.

A fronte di un prestito di 15.000 euro, rimborsabili a mezzo RID in 48 mesi, la rata di rimborso sarà pari a 402,17 euro al mese con un TAN del 9,50% e un TAEG del 9,93%, il che vuol dire che alla fine del piano d'ammortamento, "Fidiamo" costerà in tutto 19.304,16 euro, ovvero 4.304,16 euro in più rispetto a quanto ottenuto (Dati: Fiditalia).

In conclusione possiamo affermare che il prestito personale "Fidiamo" di Fiditalia brilla in fatto di flessibilità a fronte di tassi tutto sommato accettabili che si attestano nella media di mercato. L'indiscutibile serietà della compagnia, per altro soggetta all'attività di direzione e coordinamento da parte del Gruppo Société Générale S.A., collocano questo prodotto sicuramente tra i migliori che si possano reperire oggi in questo particolare settore finanziario. VOTO: 6,5

martedì 24 novembre 2009

La carta revolving Valea di Banca Carige è personalizzabile a piacimento!


La "carta revolving Valea" di Banca Carige è una normalissima carta di credito che, però, a differenza di tutte le altre, reperibili oggi sul mercato, si distingue per ciò che attiene la grafica interamente personalizzabile. E' sufficiente uploadare una fotografia nel corso della procedura guidata che è stata predisposta per la realizzazione della carta personalizzata e per la finalizzazione del contratto. Una volta che il risultato finale sarà pienamente soddisfacente, il richiedente potrà concludere la procedura ed attendere che la carta Valea gli venga recapitata per posta al proprio domicilio. Il tool necessario a modificare la foto che renderà unica la vostra carta di credito è stato realizzato e messo a disposizione della clientela da parte di "Creditis".

Le condizioni economiche della carta Valea sono, come del resto la stragrande maggioranza delle carte revolving, un po' esose ma tutto sommato nella media.

Il costo annuale della carta è pari a zero euro sia per quanto riguarda il primo anno che per i successivi, a patto che nel corso dell'anno la carta abbia generato flussi superiori ai 500 euro, altrimenti si pagano 20 euro.

La commissione relativa al prelievo di contanti da uno sportello ATM ammonta al 4% della somma prelevata mentre, la commissione per anticipo contanti tramite bonifico è pari all'1% dell’importo richiesto. La copertura assicurativa pesa sull'esposizione finanziaria totale in misura dello 0,37%. Sono gratuite le operazioni relative ai rifornimenti di carburante e per presentazione RID, mentre è di 2 euro il costo relativo al recupero spese dei bonifici bancari.

Il TAN è pari al 15,60%, il TAEG si attesta, invece, al 16,77% e la valuta di addebito del saldo o della rata e fissata al 20 del mese successivo. E' poi previsto anche il pagamento di una commissione per l'erogazione diretta in conto corrente che ammonta all'1% dell’importo richiesto. La cifra massima che può essere prelevata ogni giorno è di 250 euro e le spese relative alla produzione e all'invio dei bollettini postali/MAV, necessari per ricostituire il plafond della carta Valea ammonta a 10 euro.

Chi da tempo legge il nostro blog sa che, dal nostro punto di vista, le carte revolving non sono uno strumento particolarmente conveniente per effettuare degli acquisti in virtù degli elevati tassi e  costi accessori legati a ciascuna operazione. Carta Valea di Banca Carige, ovviamente non fa eccezione, nella sua categoria è comunque un buon prodotto che riesce a proporre dei tassi tutto sommato accettabili. VOTO: 6

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