venerdì 4 aprile 2014

É scontro sui conti Ior appoggiati presso banche italiane

Ernst von Freyberg - Presidente dello IOR
Papa Francesco promette di trasformare lo IOR in una casa di vetro, cominciando dai 18.900 conti correnti per un valore complessivo di 6,3 miliardi di euro. Ma la Santa Sede è gelosa dei suoi segreti finanziari, perciò, dietro le quinte, si sta consumando un duro braccio di ferro tra autorità italiane e vaticane. In ballo ci sono i conti IOR appoggiati presso le banche italiane: si parla di almeno una quarantina di milioni di euro presso Banca Intesa, Unicredit, Credito artigiano, Mps e altri ancora. Si tratta di "conti calderone" o "conti misti", utilizzati dallo IOR per trasferimenti di denaro, avendo cura di custodire l'anonimato dell'effettivo titolare. I conti sono stati congelati: l'unità di informazione finanziaria della Banca d'Italia diretta da Claudio Clemente e la Procura di Roma guidata da Giuseppe Pignatone chiedono con insistenza al presidente dello IOR, Ernst von Freyberg (Ernst von Freyberg pone due obiettivi alla base del suo impegno presso lo IOR: il primo è di rendere le strutture e i regolamenti dello IOR più trasparenti. Il secondo è di chiarire e, se necessario, porre fine a pratiche come il riciclaggio e l'evasione fiscale poiché, in passato, lo IOR è stato associato a tali attività illecite. In riferimento a questi argomenti, von Freyberg ha dichiarato che lo IOR praticherà una politica di "tolleranza zero" contro le attività illegali), e al direttore dell'Autorità di informazione finanziaria del Vaticano, René Brulhart, di accendere un faro su questi conti. All'ambasciatore d'Italia presso la Santa Sede, Francesco Maria Greco, è stata affidata la "moral suasion" sul segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin. Ma alla fine lo stesso Greco non ha potuto nascondere una certa irritazione, complice anche il rifiuto dello IOR di fornire la lista delle 35 banche estere con conti di corrispondenza e le generalità dei titolari dei 1.300 conti presso la banca vaticana chiusi nelle scorse settimane. Molti dei depositi custoditi in quei conti hanno già preso il volo, probabilmente verso la Germania e alcuni paradisi fiscali. L'Italia, intanto ha dato corso alla rogatoria su monsignor Nunzio Scarano, fornendo al tribunale del Vaticano le informazioni richieste. Bankitalia si aspetta, infine, di essere consultata per definire i futuri assetti dello IOR e dell'Apsa, l'Amministrazione del patrimonio delle sede apostolica. Ma neppure su questo sembra esserci stato un confronto. 

Ignazio Ingrao
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