mercoledì 10 ottobre 2012

Battuta d'arresto per il credito al consumo. Le richieste diminuiscono del 7%

Il credito al consumo in Italia fa registrare una consistente battuta d'arresto, il cui ammontare è pari al 7% delle richieste totali rispetto al 2009. Questo è un ulteriore indice della crisi che stiamo vivendo è, come si evince da questi dati, a poco o nulla servono le promozioni delle grandi catene di distribuzione in cui vengono proposti prodotti da paghare a rate con finanziamenti a tasso zero, addirittura, iniziando dopo diversi mesi dall'acquisto. Le famiglie italiane, secondo Marco Giorgi di Prestiti.it, pagano mediamente qualcosa come 4.000 euro di debiti all'anno, mentre la richiesta di prestiti personali è aumentata in termini di importo e si attesta sui 12.500 euro. La ragione principale per cui gli italiani ricorrono ai prestiti personali è l'ottenimento di liquidità immediata per far fronte alle esigenze più svariate, dal pagamento delle tasse o delle bollette, al pagamento di spese mediche, ma anche e sempre più di frequente, per garantire il prosieguo degli studi dei propri figli.  Da un'indagine condotta dal sito di comparazione online Prestiti.it, per quanto riguarda le motivazioni che spingono gli italiani a richiedere un prestito personale, entrando più nel dettaglio della tipologia, il bisogno di liquidità fa la parte del leone (32% delle domande). Fra le motivazioni della richiesta segue l’acquisto di un’auto usata (27%) e la ristrutturazione della casa (10%). Le richieste di  prestiti per l’acquisto di un'auto nuova si fermano all’8%. Le regioni italiane nelle quali si registrano le richieste più consistenti dal punto di vista degli importi sono Calabria e Sicilia, entrambe con una media di 14.000 euro. Spicca, infine, il dato riguardante il maggior numero di richieste avanzate dalle donne. Su un campione di 30.000 domande di prestito, per ciò che attiene la parte femminile, il 47% delle richieste inerisce il finanziamento dei trattamenti estetici.
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