sabato 6 ottobre 2012

Il bubbone dei titoli tossici legati ai mutui mette nei guai Credit Suisse Securities

Spesso si sente parlare di mancanza di fiducia all'interno del sistema bancario e ci si chiede perché. Una risposta, anche se non esaustiva, viene dal comportamento tenuto da Credit Suisse Securities nei confronti di tre banche di credito cooperativo che, a causa di titoli tossici legati ai mutui, venduti loro dal colosso svizzero, hanno dovuto dichiarare, addirittura, fallimento! A tal fine l’autorità statunitense National Credit Union Administration ha citato in giudizio un'unità della Credit Suisse, sulla base dei fatti accaduti, inerenti la mancata o pressappochista trasparenza riscontrata nel corso della procedura di vendita dei titoli, poi rivelatisi tossici, legati ai mutui. Gli istituti bancari coinvolti nella vicenda (US Central Federal Credit Union, Western Corporate Federal Credit Union e Southwest Corporate Federal Credit Union) hanno fatto incetta di titoli tossici legati ai mutui. Si parla di un ammontare complessivo di circa 715 milioni di dollari. L’agenzia Bloomberg, che ha per prima reso nota la vicenda, ha provato a più riprese ad ottenere una dichiarazione da parte di un portavoce di Credit Suisse senza però ottenere alcuna risposta. Questa vicenda, ultima in linea temporale, ma assimilabile a molte altre dello stesso tipo, soprattutto in ambito statunitense, rappresenta un esempio lampante di come non possa esistere un clima di fiducia tra gli istituti di credito. Questa sfiducia perniciosa condiziona tutto il sistema inficiando lo sviluppo di condizioni favorevoli per l'accesso al credito delle famiglie e creando una spirale negativa che, a più livelli, va a ledere anche l'economia reale.
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