giovedì 17 maggio 2012

Secondo il Barometro Crif la richiesta di mutui è in calo del 45%

Un indicatore molto preciso dello stato di crisi che ha colpito le famiglie italiane viene anche dal livello dei mutui richiesti alle banche. E i dati continuano ad essere pesantemente negativi. Alla luce di un quadro congiunturale che ancora non mostra segnali concreti di ripresa, anche il mercato del credito alle famiglie risulta in affanno, condizionato sia da un'offerta debole, sia da una domanda nel segno della prudenza. Secondo quanto rilevato dal Barometro Crif, il primo quadrimestre del 2012 conferma la sostanziale debolezza della domanda, influenzata negativamente da una fiducia ai livelli minimi degli ultimi anni, nonché da un mercato del lavoro ancora in grande difficoltà, con il tasso di disoccupazione giovanile che tocca picchi superiori al 30%. Per quanto riguarda i mutui ipotecari, il mese di aprile ha fatto registrare un calo del 45%. Tuttavia, analizzando l'andamento della domanda aggregata registrata su Eurisc, il Sistema di informazioni creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi a oltre 78 milioni di posizioni creditizie, tra gennaio e aprile emerge una contrazione complessiva pari al 46% rispetto allo stesso periodo del 2011. Si evidenzia invece una dinamica sostanzialmente differente nel confronto tra gli anni precedenti, che avevano fatto segnare andamenti poco distanti dallo zero, rispettivamente -4% per il 2011, 0% per il 2010 e +2% per il 2009. L'estrema cautela che caratterizza la domanda di credito da parte delle famiglie italiane trova conferma nell'analisi della domanda di prestiti: malgrado il mese di aprile abbia fatto registrare un contenuto -6%, analizzando il dato aggregato riferito al primo quadrimestre emerge che il calo del numero di richieste è risultato pari al 12% rispetto ai 12 mesi precedenti. Si assiste, inoltre, allo spostamento verso le classi di durata più lunghe e verso importi medi più contenuti rispetto al recente passato.
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