mercoledì 22 luglio 2009

Gli sconti fiscali sui mutui per la casa tra interpretazioni e realtà!

Da qualche tempo, il mondo dei mutui ipotecari vive una stagione che definire confusionaria è poco. Il motivo? La poca chiarezza che circonda la relativa normativa fiscale. A tal fine, è bene chiarire quelli che sono gli aspetti principali per ciò che attiene gli sconti e le detrazioni di cui i mutuatari possono beneficiare in sede di dichiarazione dei redditi.

In particolare è detraibile il 19% degli interessi passivi, degli oneri accessori e delle quote di rivalutazione pagati per i mutui ipotecari finalizzati all'acquisto, alla costruzione o alla ristrutturazione dell'abitazione principale dell'intestatario del mutuo o di un suo familiare (non necessariamente il coniuge o i figli ma, anche un affine entro il secondo grado). In questo caso, la detrazione fiscale spetta su un importo massimo di 4000 euro.

Se, invece, il mutuo richiesto per finanziare l'acquisto dell'abitazione principale è di importo superiore rispetto al costo sostenuto per l'acquisto dell'immobile, come risultante dall'atto notarile, gli interessi su cui calcolare la detrazione vanno ridotti in maniera proporzionale.

L'immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro un anno dall'acquisto. Si può anche prendere prima il mutuo ed entro un anno concludere la compravendita dell'immobile. La detrazione fiscale (entro un tetto massimo di 2582,28 euro) spetta anche nel caso in cui il mutuo contratto per la costruzione o la ristrutturazione dell'abitazione principale, sia stato stipulato non oltre sei mesi prima o entro i diciotto mesi successivi dalla data d'inizio dei lavori.

Vista la varietà di situazioni che caso per caso possono presentarsi è sempre utile, anzi doveroso, rivolgersi sempre ad un commercialista che sarà in grado di dirimere ogni dubbio e vi consiglierà al meglio su come sfruttare al massimo gli sconti fiscali. Questo breve vademecum proposto da noi, infatti, è giocoforza una sintesi estrema delle principali normative fiscali oggi in vigore ed ha lo scopo di tracciare i caratteri più comuni d'interesse generale.
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