venerdì 27 giugno 2008

Un'altra bolla è scoppiata e i mercati pare che non se ne siano ancora del tutto resi conto!

Antonio Luise, Direttore Responsabile di Finanza Magazine, ha analizzato affondo l'andamento dei mercati nel corso del secondo trimestre del 2008 ed ha indicato l'esplosione di un'altra bolla finanziaria ed immobiliare, in base alla quale la crescita del valore degli immobili negli Stati Uniti d'America ha determinato uno stato di sovraindebitamento tale da rendere l'equilibrio economico-finanziario, della Nazione a stelle e striscie, estremamente precario ed in via di stagflazione.

Una siffatta condizione strutturale è dovuta principalmente alla discutibile politica delle banche che, senza badare minimamente ai rischi legati alle operazioni poste in essere, hanno pensato bene di caricarsi di strumenti derivati, sui mutui, di cui non hanno voluto stimare con attenzione le conseguenze.

Neanche l'intervento delle Banche Centrali, secondo Luise, è servito ad aggiustare un giocattolo che ha funzionato per anni ma che, ora come ora, si è rotto mostrando al mondo intero la propria fragilità.

Se un parallelismo può essere fatto con il recente passato, lo scoppio della bolla Hi-Tech, nel 2000, aveva portato a un bear market delle borse di due anni, con effetti reali sulle economie mondiali, sulla fiducia dei risparmiatori e dei consumatori.

Ad aggravare ancor di più la situazione che stiamo vivendo, dice sempre Luise, ci pensa un'impennata inflazionistica che non vedevamo da tempo. L'inflazione reale, ormai ben al di sopra del 3%, non è solo quella dovuta al rincaro di beni di prima necessità, petrolio e materie prime! L'analisi di Luise apre le porte allo "spettro" cinese! Luise si è posto una domanda: Cosa succederebbe se il Paese che ha permesso al mondo di consumare sempre di più a prezzi molto contenuti iniziasse ad esportare inflazione?

A causa dell'apprezzamento del Renminbi (+ 10% annuo), ad esempio, ma anche a causa di oneri sociali che, pian piano, dovranno essere introdotti anche in Cina. Per adesso, l'inflazione è ancora sotto controllo ma certo non aiuta né un'economia mondiale sotto pressione per un sistema del credito imballato né un consumatore tipo statunitense, che deve tirare i remi in barca e stringere oltremodo la cinghia dopo anni di spese pazze.
Share/Save/Bookmark

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Gli autori non ha nno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all'interno del sito stesso, forniti come semplice servizio. Il fatto che il blog fornisca questi collegamenti non implica l'approvazione dei siti stessi, sulla cui qualità, contenuti e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post, i commenti ritenuti offensivi, di genere spam o non attinenti potranno essere cancellati; i commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi agli autori, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima e comunque verranno cancellati. Decliniamo ogni responsabilità per gli eventuali errori ed inesattezze riportati nel blog e per gli eventuali danni da essi derivanti.

Tutti i testi del blog sono regolati in base alla licenza Creative Commons per i diritti d'autore

Creative Commons License Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons. E' obbligatorio citare l'autore dell'opera e linkare la fonte. E' vietato rimuovere i link presenti nel testo.

Privacy

Per pubblicare gli annunci sul nostro sito web utilizziamo aziende pubblicitarie indipendenti. Queste aziende possono utilizzare questi dati (che non includono il tuo nome, indirizzo, indirizzo email o numero di telefono) sulle tue visite a questo e altri siti web per creare annunci pubblicitari su prodotti e servizi che potrebbero interessarti. Se desideri ulteriori informazioni a questo proposito e per conoscere le opzioni disponibili per impedire l'utilizzo di tali dati da parte di queste aziende, fai clic qui.