mercoledì 29 febbraio 2012

Novità sui mutui dal Decreto Liberalizzazioni

Il Decreto Legge sulle Liberalizzazioni si presenta quest'oggi a Palazzo Madama per l'approvazione definitiva. Nel mare magnum dei provvedimenti che ne costituiscono la base fondante, abbiamo concentrato la nostra attenzione sui temi inerenti le argomentazioni da sempre oggetto di questo blog, ovvero banche e mutui. Per ciò che attiene il sistema bancario è stato decretato lo stop alle clausole su tutte le linee di credito. Con il provvedimento diventano, quindi, nulle tutte le clausole che prevedono commissioni a favore delle banche a fronte della concessione di linee di credito e della loro messa a disposizione, del loro mantenimento in essere e del loro utilizzo, anche nel caso di sconfinamento, in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido. Per i vecchi mutui, saldati prima della lenzuolata Bersani, non sarà più necessario andare dal notaio per estinguere l'ipoteca. Ma non è tutto. L'erogazione del mutuo non sarà più vincolata all'apertura di un conto corrente presso l'istituto di credito erogante e le polizze vita a copertura del mutuo saranno scelte direttamente dal cliente. A tal fine, la banca che concede il mutuo dovrà sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi non riconducibili alla banca, o all'intermediario finanziario stesso. Il cliente sarà comunque libero di scegliere sul mercato la polizza vita più conveniente e più vicina alle proprie reali esigenze. Ritornando per un momento sulle clausole, con particolare riferimento a quelle vessatorie, il Decreto Legge sulle Liberalizzazioni stabilisce che le clausole vessatorie potranno essere sanzionate con multe fino a 20.000 euro. Se le informazioni e le documentazioni fornite non saranno veritiere, invece, la sanzione potrà variare tra i 4.000 euro e i 40.000 euro. Per chi ha trasgredito la legge e non rispetta le norme sanzionatorie la multa potrà, invece, variare da 5.000 euro a 50.000 euro.
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