venerdì 17 febbraio 2012

Comprare casa in Italia costa 18 anni di stipendio!

Comprare casa in Italia costa 18 anni di stipendio! Anzi, per l'esattezza 18,2 anni. Erano 15,3 nel 2001. A calcolarli è stato l'Osservatorio Nazionale della Federconsumatori e si riferiscono ad un appartamento campione di 90 metri quadrati, posizionato in una zona semicentrale di una grande area metropolitana. Nel giro di appena un decennio, dunque, in termini di potere d'acquisto, realizzare il sogno della casa di proprietà è diventato più caro di quasi un quinto. In parte la causa risiede nell'aumento dei prezzi delle unità immobiliari. In parte però incide, in maniera assai consistente, il mancato aumento del potere d'acquisto. Ecco perché negli anni scorsi sono stati sempre più gli italiani che hanno fatto ricorso ai mutui per comprare casa. D'altronde comprare un'unità immobiliare è l'investimento più importante della vita per la stragrande maggioranza degli italiani. Accendere un mutuo, specialmente in questi tempi di crisi nei quali le banche hanno, di fatto, chiuso il rubinetto del credito lo è ancora di più. Nessun contratto bancario come il mutuo lega così a lungo, e a volte in maniera così pesante, i clienti all'istituto di credito che, a fronte di un'ipoteca, concede loro il finanziamento necessario per acquistare l'abitazione. Che, è bene dirlo, resta comunque il primo amore dei risparmiatori. Non a caso, secondo le cifre più aggiornate della Banca d'Italia, alla fine del 2009 la ricchezza investita in abitazioni dalle famiglie italiane poteva essere stimata in 4.800 miliardi di euro, corrispondenti a circa 200.000 euro medi per famiglia. Una somma pari a oltre l'82% del totale delle attività reali possedute dalle famiglie, che è aumentata di 3,6 punti percentuali dal 1995. Una somma enorme, a fronte della quale, a fine 2009, l'ammontare complessivo dei mutui erogati dal sistema finanziario alle famiglie valeva 350 miliardi sugli 860 di debito totale. Una quota enorme, pari all'incirca al 41% dei debiti totali. Ma se la corsa dei mutui per comprare casa è andata rallentando negli ultimi anni sino a fermarsi e, nel 2011, a calare, non così si può dire per la dinamica del costo delle case. Secondo la Federconsumatori, rispetto al 2001 abitare in affitto costa l'83% in più, mentre la casa di proprietà costa il 33% in più. Gli inquilini spendono 707,15 euro al mese in più rispetto al 2001, chi compra casa 241,35 euro al mese in più di dieci anni fa. Ecco spiegata la ragione per la quale, a parte l'accumulazione, si preferisce sempre più l'acquisto all'affitto. Ma se comprare casa costa sempre di più, gli italiani cercano di ridurre il peso delle rate del mutuo stemperandolo grazie a una crescente durata del contratto. I mutui da 40 anni o più, che fino a pochi mesi fa in Italia neppure esistevano, mentre nel Nord Europa sono una realtà storica e in un Paese affine al nostro come la Spagna sono offerti dal 2005, sono ormai nella norma. Con la durata del mutuo, però, aumentano anche gli oneri: la rata mensile è un po' più leggera, ma a fine contratto se ne sono pagate molte di più, senza dimenticare che i tassi a 40 anni sono più alti di quelli a 30. Il tutto ha un solo effetto: far lievitare il montante finale, cioè la somma di capitale rimborsato e di interessi che è il solo vero parametro di costo della casa acquistata. In altri casi, ai clienti sono proposti anche contratti di mutuo con preammortamenti che durano fino a 10 anni. All'inizio la rata è leggera, ma i costi finali sono elevati. Purtroppo, spesso i clienti non leggono interamente i fogli informativi obbligatori: quando arrivano le rate pesanti, la sorpresa è amara. Ecco perché comprendere i termini del contratto più importante della vita è fondamentale. Saperlo leggere e capirlo a fondo, prima di firmarlo, può mettere al riparo da brutte sorprese. Mai come nel caso del mutuo, infatti, gli errori durano anni e costano cari.
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