mercoledì 8 ottobre 2008

La BCE taglia i tassi al 3,75% ed inietta 50 miliardi in asta!

E' crisi nera, anzi nerissima, quella che stanno vivendo i mercati in questi giorni. Non a caso, quello che si è verificato nelle scorse ore è un evento senza precedenti nella storia! Di cosa stiamo parlando? Ovviamente del taglio di mezzo punto sul costo del denaro, approntato congiuntamente ed in tutta fretta dalla BCE (3,75%), dalla Federal Reserve (1,50%), dalla Banca Centrale d'Inghilterra, dalla Banca Centrale Svizzera e da quella Svedese.

Il taglio dei tassi ha ridato un certo slancio ai mercati, non per niente, a metà seduta le Borse hanno migliorato il loro andamento. Tuttavia il pessimismo degli operatori continua a regnare sovrano ed a condizionare gli asset. Così il Mibtel ha lasciato sul campo il 5,72% a 17.812 punti e lo S&P/Mib il 5,71% attestandosi sui 22.274 punti. Nel complesso, oggi si sono registrati 340 miliardi di euro di capitalizzazione bruciata, a dimostrazione dell'ennesima, drammatica, seduta vissuta dalle Borse europee.

Come se non bastasse, la BCE, in giornata, oltre al rifinanziamento della liquidità in Dollari, concretizzatosi attraverso l'assegnazione di 70 miliardi, ha "iniettato" 50 miliardi di euro in occasione di un'asta di durata semestrale. L'impegno economico profuso è risultato essere esattamente il doppio rispetto al previsto. Le richieste sono state pari a 113,8 miliardi ed il tasso marginale è stato del 5,36%.

A questo punto ci si attende un immediato ritocco al ribasso, da parte delle Banche, per ciò che attiene i tassi d'interesse applicati sui mutui ipotecari, sia a tasso fisso che variabile. Una boccata d'ossigeno, questa, che permetterebbe alle famiglie italiane di respirare un pò di più.

Non c'è ragione alcuna, infatti, perché i tassi non debbano essere adeguati al costo del denaro. Le banche italiane, come ha peraltro confermato il Ministro degli Esteri Frattini, sono solide ed il provvedimento a tutela del risparmio che questa sera alle 20 verrà discusso in Parlamento mira a garantire ancora di più i cittadini.

Per sommi capi ed in estrema sintesi il decreto destinato a fronteggiare gli effetti della crisi dei mutui sulle banche italiane, dovrebbe prevedere la costituzione di un fondo di tutela per gli istituti in difficoltà. Il parametro di riferimento per poter accedere al fondo potrebbe essere il "Tier1", ovvero il rapporto fra il patrimonio di base della banca e le sue attività ponderate in base al rischio. Al di sotto di una certa soglia la banca avrebbe accesso al fondo di salvataggio. Superato un certo periodo di tempo, nel corso del quale la banca non fosse in grado di restituire i finanziamenti, potrebbe scattare una sorta di conversione, che porterebbe lo Stato pro-quota nell'azionariato dell'istituto in questione.
Share/Save/Bookmark

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Gli autori non ha nno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all'interno del sito stesso, forniti come semplice servizio. Il fatto che il blog fornisca questi collegamenti non implica l'approvazione dei siti stessi, sulla cui qualità, contenuti e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post, i commenti ritenuti offensivi, di genere spam o non attinenti potranno essere cancellati; i commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi agli autori, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima e comunque verranno cancellati. Decliniamo ogni responsabilità per gli eventuali errori ed inesattezze riportati nel blog e per gli eventuali danni da essi derivanti.

Tutti i testi del blog sono regolati in base alla licenza Creative Commons per i diritti d'autore

Creative Commons License Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons. E' obbligatorio citare l'autore dell'opera e linkare la fonte. E' vietato rimuovere i link presenti nel testo.

Privacy

Per pubblicare gli annunci sul nostro sito web utilizziamo aziende pubblicitarie indipendenti. Queste aziende possono utilizzare questi dati (che non includono il tuo nome, indirizzo, indirizzo email o numero di telefono) sulle tue visite a questo e altri siti web per creare annunci pubblicitari su prodotti e servizi che potrebbero interessarti. Se desideri ulteriori informazioni a questo proposito e per conoscere le opzioni disponibili per impedire l'utilizzo di tali dati da parte di queste aziende, fai clic qui.