sabato 13 settembre 2008

La Bei potrebbe essere trasformata in un fondo sovrano!

Il momento di crisi che sta attraversando il settore finanziario legato ai mutui non è ancora del tutto passato. A lanciare, per l'ennesima volta, l'allarme è stato il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi che ipotizza, per i prossimi mesi, ulteriori consistenti perdite.

Finora, a livello globale, sono state dichiarate perdite per 500 miliardi di dollari. A fronte di queste perdite è stato raccolto capitale per 350 miliardi di dollari. Ma per sostenere tutto il sistema - ha spiegato Draghi - ne serviranno almeno altri 350. E non tutti gli istituti di credito saranno in grado di raggiungere questo obiettivo. Tuttavia, il capitale del sistema bancario sarebbe, nel complesso, sufficiente per evitare che si scenda sotto la soglia della vigilanza.

Intanto, in questo contesto non propriamente roseo, sono arrivate aperture sulla proposta del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, di trasformare la Banca europea degli investimenti (Bei) in un fondo sovrano che abbia il compito di finanziare opere pubbliche che rilancino l'economia del Vecchio Continente. "È una proposta decisamente interessante che non va assolutamente rigettata" ha detto il presidente di turno dell'Ecofin, Christine Lagarde, che, inoltre, ha dato la propria disponibilità a discuterne.

Nel frattempo, i ministri finanziari dell'Eurozona hanno dato il via libera a una proposta presentata proprio dalla presidenza francese dell'Ue: stanziare attraverso la Bei finanziamenti straordinari a favore delle piccole e medie imprese che incontrano difficoltà sul fronte del credito. In pratica, si è deciso di aumentare il livello dei prestiti alle pmi del 50%; a 15 miliardi di euro, nel 2008 e 2009. Un aiuto al settore privato, dunque. Mentre il pianoTremonti prevede finanziamenti al settore pubblico con la possibilità per la Bei di detenere partecipazioni azionarie.
Share/Save/Bookmark

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Gli autori non ha nno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all'interno del sito stesso, forniti come semplice servizio. Il fatto che il blog fornisca questi collegamenti non implica l'approvazione dei siti stessi, sulla cui qualità, contenuti e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post, i commenti ritenuti offensivi, di genere spam o non attinenti potranno essere cancellati; i commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi agli autori, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima e comunque verranno cancellati. Decliniamo ogni responsabilità per gli eventuali errori ed inesattezze riportati nel blog e per gli eventuali danni da essi derivanti.

Tutti i testi del blog sono regolati in base alla licenza Creative Commons per i diritti d'autore

Creative Commons License Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons. E' obbligatorio citare l'autore dell'opera e linkare la fonte. E' vietato rimuovere i link presenti nel testo.

Privacy

Per pubblicare gli annunci sul nostro sito web utilizziamo aziende pubblicitarie indipendenti. Queste aziende possono utilizzare questi dati (che non includono il tuo nome, indirizzo, indirizzo email o numero di telefono) sulle tue visite a questo e altri siti web per creare annunci pubblicitari su prodotti e servizi che potrebbero interessarti. Se desideri ulteriori informazioni a questo proposito e per conoscere le opzioni disponibili per impedire l'utilizzo di tali dati da parte di queste aziende, fai clic qui.