sabato 27 settembre 2008

La centrale rischi finanziari passerà a Bankitalia

Evitare l'insolvenza dei clienti è diventata un'esigenza primaria per tutti i soggetti che operano nel campo dell'intermediazione creditizia, con particolare riferimento ai soggetti eroganti, ovvero banche e società finanziarie. A tal fine esiste un organismo, denominato Crif (Centrale rischi finanziari) nato appositamente per verificare, in tempi rapidi, se una persona che richiede un prestito è potenzialmente un cattivo pagatore.

Oggigiorno è di fondamentale importanza verificare la condizione economica del richiedente per evitare che questi, chiuso nella morsa di tassi d'interesse sempre maggiori, si trovi in difficoltà a far fronte agli impegni assunti.

Moltissime persone, che hanno sempre pagato puntualmente le rate di rimborso dei finanziamenti ottenuti, si sono trovate iscritte nelle liste del Crif per degli importi assolutamente irrisori. E' divenuto famoso il caso di una signora di Brescia che si è dimenticata di pagare una rata del materasso acquistato in tv, per un importo pari a 24,90 euro, che è stata iscritta in automatico al Crif e che ha dovuto fare i salti mortali per ottenere la cancellazione del proprio nominativo dalla Centrale rischi.

Lo strumento ideato per contrastare i cattivi pagatori è molto valido ma dovrebbe essere tarato in maniera tale da fare una certa distinzione tra soggetti insolventi recidivi e chi si trova a dover saltare il pagamento di una sola rata per i motivi più svariati.

Comunque, dopo questo ampio preambolo, arriviamo alla notizia vera e propria che inerisce l'estensione dei compiti della Centrale rischi finanziari.Il provvedimento, ritenuto necessario da parte di Governo ed Autorità di Vigilanza (Banca d’Italia e Consob), è stato perfezionato dal Ministro dell'Economia Giulio Tremonti che, è bene ricordarlo, è anche presidente del Comitato per il credito ed il risparmio.

Nel dettaglio, questo provvedimento, che diverrà attuativo a partire dal primo gennaio 2009, trasferirà a Bankitalia il controllo dei piccoli prestiti: da quelli al consumo, ai mutui, ai prestiti personali. In questo modo, gli intermediari finanziari potranno conoscere in tempo reale i rischi a cui andranno incontro erogando prestiti a questo o quel soggetto.

Al momento, questo tipo di controllo sui prestiti di importo limitato è affidato ad un archivio in gestione alla Società interbancaria per l’automazione. Il suo trasferimento nell’ambito della Centrale rischi finanziari della Banca d’Italia permetterà di effettuare maggiori e più accurate verifiche e controlli incrociati sulla solvibilità di chi contrae un prestito.

E' come se i criteri per l’erogazione del credito previsti da "Basilea 2" venissero applicati (con le modifiche del caso) anche ai piccoli prestiti.
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