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mercoledì 29 febbraio 2012
Cos'è l'imposta sostitutiva applicata al mutuo?
L'importo del mutuo erogato da una banca è soggetto a un'imposta sostitutiva pari al 2% dell'ammontare complessivo; nel caso di acquisto dell'abitazione principale (prima casa) l'imposta è minore ed è pari allo 0,25%. L'imposta viene trattenuta direttamente dalla banca che concede il finanziamento. Pertanto, la somma di denaro erogata dalla banca non è perfettamente equivalente alla somma resa disponibile per il mutuatario, circostanza, questa, che richiede in sede di versamento del prezzo al venditore della casa di regolare la differenza attraverso un altro mezzo di pagamento. Se il mutuo è concesso da un'impresa non bancaria, per esempio una società finanziaria, le condizioni sono meno favorevoli. Ci possono poi essere altre imposte legate all'iscrizione dell'ipoteca o ad altri adempimenti.
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martedì 28 febbraio 2012
Allungamento dei finanziamenti alle imprese e sospensione dei pagamenti
- le rate (per la quota capitale) dei mutui e delle operazioni di leasing finanziario in essere a oggi e che non abbiano fruito di analogo beneficio ai sensi dell'Avviso comune per la sospensione dei debiti delle pmi del 3 agosto 2009;
- i mutui assistiti da contributo pubblico in conto capitale e/o interessi qualora l'ente che eroga l'agevolazione abbia deliberato l'ammissibilità dell'operazione con riferimento alla specifica norma agevolativa, segnalandolo alle parti firmatarie. A seguito dell'operazione di sospensione, però, il piano originario di erogazione dei contributi pubblici non dovrà essere modificato;
- per incassare la sospensiva le rate devono essere in scadenza o scadute (non pagate o pagate solo parzialmente) da non più di 90 giorni alla data di presentazione della domanda. E le operazioni di sospensione determineranno la traslazione del piano di ammortamento per un periodo analogo e gli interessi sul capitale sospeso saranno corrisposti alle scadenze originarie.
- i mutui in essere alla data di oggi che non abbiano fruito di un analogo beneficio ai sensi dell'accordo per il credito alle pmi del 16 febbraio 2001. Il periodo massimo di allungamento dei mutui previsto è pari al 100% della durata residua del piano di ammortamento. E comunque sia, il periodo di allungamento dei mutui non potrà superare i 2 anni per i mutui chirografari e i 3 anni per quelli ipotecari;
- i mutui che abbiano beneficiato della sospensione prevista dall'Avviso Comune del 3 agosto 2009. In tal caso, però, l'impresa potrà chiedere l'allungamento solo al termine del periodo di sospensione;
- i finanziamenti assistiti dal contributo pubblico in conto capitale e/o interessi qualora l'ente erogante l'agevolazione abbia deliberato l'ammissibilità dell'operazione, segnalando la cosa alle parti firmatarie. Ovviamente, a seguito dell'allungamento, il piano originario di erogazione dei contributi pubblici non dovrà essere modificato;
- le operazioni di allungamento fino ad un massimo di 270 giorni delle anticipazioni sui crediti potranno essere richieste sugli insoluti di pagamento che l'impresa ha registrato sui crediti anticipati dalla banca.
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lunedì 27 febbraio 2012
L'estinzione anticipata del mutuo, tra luci e ombre occorre far chiarezza
- nessuna penale negli ultimi due anni di ammortamento del mutuo;
- 0,20% del capitale residuo nel terz'ultimo anno di ammortamento del mutuo;
- 0,50% del capitale residuo in tutti gli altri casi.
- 1,90% del capitale residuo nella prima metà del periodo di ammortamento del mutuo;
- 1,50% del capitale residuo nella seconda metà del periodo di ammortamento del mutuo;
- 0,20% del capitale residuo nel terz'ultimo anno del periodo di ammortamento del mutuo;
- nessuna penale negli ultimi due anni di ammortamento del mutuo.
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domenica 26 febbraio 2012
Cos'è il documento di sintesi?
Cos'è il documento di sintesi?
Il documento di sintesi è un documento obbligatorio in base alla trasparenza delle condizioni contrattuali, deve indicare le principali condizioni dei contratti bancari, come il mutuo; normalmente costituisce il frontespizio del contratto e riporta in maniera personalizzata (cioè riferita al singolo contraente), seondo quanto previsto dal contratto, le condizioni economiche pubblicizzate nel foglio informativo relativo allo specifico tipo di operazione o servizio. In osservanza delle disposizioni emanate in materia dalla Banca d'Italia, gli intermediari devono predisporre un documento contenente informazioni generali sulle diverse tipologie di mutui offerti, indicare in modo chiaro le caratteristiche e i rischi tipici delle operazioni di mutuo con modalità tali da agevolare per la clientela la comprensione delle principali differenze tra i diversi prodotti offerti. Gli intermediari devono inviare alla prima comunicazione utile il documento ai clienti con cui hanno già in essere un mutuo; inoltre devono mettere il documento a disposizione della clientela prima della stipula del contratto e in ogni caso alla prima richiesta di informazioni. Lo ha stabilito il decreto legge numero 185 del 2008, convertito nella legge numero 2/2009, nell'ambito delle misure finanziarie a sostegno delle famiglie che ha introdotto alcune novità sul mutuo bancario a tasso variabile; le disposizioni si applicano ai mutui finalizzati all'acquisto dell'abitazione principale in essere al 31 ottobre 2008 e a quelli stipulati a partire dal primo gennaio 2009.
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sabato 25 febbraio 2012
Il credit crunch è un problema chiave da risolvere per ridare fiato all'economia italiana
E' ormai chiaro a tutti che allentare il credit crunch, la morsa del credito che strozza il flusso di finanziamenti alle imprese, è un problema chiave per ridare fiato all'economia italiana. Ma l'ultimo allarme che arriva dalla Sicilia evidenzia anche i mille rivoli di effetti collaterali perversi che prova un cattivo funzionamento del sistema del credito. A fronte di una domanda crescente di fondi delle imprese siciliane ha corrisposto nel corso del 2011 una riduzione del 20% delle erogazioni. E, purtroppo, i segnali che arrivano da altre regioni del Sud non sono molto più confortanti. Affiora, pertanto, un'aggravante che rende ancor più cupo l'atlante del credito italiano. Rischiano infatti di essere le zone del Paese periferiche e che più necessitano di un sostegno allo sviluppo ad essere le più penalizzate. E sono magari le piccole imprese e le nuove attività che cercano di dare slancio a zone depresse a risultare maggiormente vulnerabili. Ecco quindi che rimuovere tutte le barriere e gli ostacoli che ostruiscono lo scorrimento dei crediti verso le attività produttive diventa imperativo. Combattere il credit crunch non è solo lottare per far decollare la crescita, ma è anche il modo per non accentuare le differenziazioni territoriali che da troppo tempo pesano sul nostro Paese.
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venerdì 24 febbraio 2012
Quanti tipi di mutuo esistono?
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giovedì 23 febbraio 2012
Cos'è il credit scoring?
Il credit scoring è un sistema automatizzato adottato dalle banche e dagli intermediari finanziari per valutare le richieste di mutuo o la concessione di credito al consumo da parte della clientela. Il credit scoring si basa su sistemi automatizzati che prevedono l'applicazione di metodi o modelli statistici per valutare il rischio creditizio. I risultati di questo processo di valutazione sono espressi in forma di giudizi sintetici, indicatori numerici o punteggi, associati al cliente e diretti a fornire una rappresentazione, in termini previsionali o probabilistici, del suo profilo di rischio, della sua affidabilità e della sua puntualità nei pagamenti.
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martedì 21 febbraio 2012
Quali sono i costi del mutuo?
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Cosa è il mutuo di consolidamento?
Il mutuo di consolidamento è quella particolare forma di mutuo di sostituzione (che sostituisce cioè un contratto preesistente) nella quale tutti i debiti contratti dal cliente, a partire dal mutuo ma comprendendo anche eventuali altri contratti per credito al consumo o altri tipi di prestiti e finanziamenti, vengono consolidati in un solo rapporto di credito, spesso allungando la durata, in modo che le rate da pagare ogni mese da più di una divengano una sola e, soprattutto, che l'importo degli esborsi mensili sia sostenibile per la disponibilità reddituale e finanziaria del cliente.
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lunedì 20 febbraio 2012
Commissione per estinzione anticipata del mutuo, un odioso balzello che interessa ancora qualche mutuatario
La commissione per l'estinzione o la riduzione anticipata del mutuo è un capitolo di spesa che fa parte della gestione del rapporto e come tale va indicata obbligatoriamente nel foglio informativo. L'importo è indicato in percentuale del capitale residuo, cioè ancora da versare, come risulta in base all'ultima rata pagata e al piano di ammortamento. Il Decreto Bersani numero 7/2007 ha previsto l'eliminazione delle penali applicate all'estinzione anticipata dei contratti di mutuo stipulati per l'acquisto della prima casa a partire dal 2 febbraio 2007. Inoltre, eventuali clausolecontrattuali che prevedono questo tipo di oneri sono nulle. Per i contratti di mutuo già in essere alla data del 2 febbraio 2007, un accordo tra l'Associazione Bancaria Italiana e le organizzazioni dei consumatori ha stabilito una riduzione delle penali precedentemente previste.
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domenica 19 febbraio 2012
La certificazione interessi annua cosa è?
La certificazione interessi annua è un documento che ogni anno, in anticipo sulla scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi e il pagamento della relativa imposta, la banca, o la finanziaria erogatrice del mutuo, deve inviare obbligatoriamente al cliente. Il documento ha valore ufficiale nei confronti del Fisco e riporta l'indicazione dell'ammontare degli interessi sul mutuo pagati al cliente (o dai clienti, nel caso di mutuo cointestato) nell'anno d'imposta precedente. La certificazione è essenziale perché sulla somma indicata va effettuato il calcolo delle detrazioni di legge che spettano ai clienti che hanno pagato gli interessi dei mutui, in modo da utilizzarle in sede di dichiarazione dei redditi. La commissione per la certificazione interessi annua è una delle spese per la gestione del rapporto di mutuo, espressa in euro, che dev'essere indicata obbligatoriamente dal Foglio informativo, così come la commissione per il duplicato della certificazione interessi annua. Alcune banche, tuttavia, non la applicano.
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sabato 18 febbraio 2012
Cosa è la caparra confirmatoria?
La caparra confirmatoria è una somma di denaro versata in anticipo sulla firma del mutuo, al momento del contratto preliminare a garanzia dell'impegno ad acquistare l'immobile. Spesso si tratta di una somma ingente, da scalare al prezzo dell'immobile. La legge, che vieta le operazioni in contanti sopra i mille euro, e il buon senso indicano come forma migliore di pagamento l'assegno circolare nominativo e non trasferibile. La caparra dev'essere sempre registrata nel contratto preliminare, meglio se assistito dalla presenza di un notaio, e al suo pagamento occorre che segua regolare ricevuta.
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Il piano di ammortamento all'americana
Il piano di ammortamento all'americana, detto anche a due tassi, è diverso dagli altri (francese, italiano, tedesco) poiché si basa su due operazioni: una di finanziamento e l'altra di investimento. La rata è divisa in due parti: la prima serve a pagare gli interessi del prestito, il cui debito rimane invariato per tutto il tempo; la seconda è finalizzata a un piano di accumulo di capitale remunerato a un tasso differente da quello pagato per gli interessi e, di solito, inferiore. L'obiettivo è che al termine della durata del mutuo le somme capitalizzate nel piano di investimento, denominate "fondo di ammortamento", diano origine ad un importo pari al capitale preso in prestito con il mutuo, per essere rimborsate ed estinguere così il mutuo.
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venerdì 17 febbraio 2012
Comprare casa in Italia costa 18 anni di stipendio!
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giovedì 16 febbraio 2012
Acquistare casa nel centro Italia costa più che altrove
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martedì 14 febbraio 2012
Nuovi vincoli sulle assicurazioni a copertura dei prestiti e dei mutui
Nuovi vincoli sulle assicurazioni a copertura dei prestiti e dei mutui. L'ha chiesto esplicitamente l'Antitrust, a tutto vantaggio della clientela, in base alle nuove norme che entreranno in vigore a partire dal prossimo 2 aprile 2012. Per evitare che entro quella data spunti qualche sorpresa, a sostegno dell'intervento dell'Isvap è arrivato anche il Governo, con una norma di cui ci si è accorti di fatto solo con la recente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della manovra correttiva varata dall'esecutivo tecnico guidato da Mario Monti. All'articolo 36 bis si legge infatti che nell'articolo 21 del codice del consumo (decreto legislativo 206 del 2005) si aggiunge il seguente testo: "è considerata scorretta la pratica commerciale di una banca, di un istituto di credito o di un intermediario finanziario che, ai fini della stipula di un contratto di mutuo, obbliga il cliente alla sottoscrizione di una polizza assicurativa erogata dalla medesima banca, istituto o intermediario". La disposizione legislativa comporta che l'Autorità Antitrust possa inibire "la continuazione delle pratiche commerciali scorrette ed eliminare gli effetti". Non solo. Con il provvedimento che vieta la pratica illegittima l'authority dispone anche "l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 5000 a 500 mila euro, tenuto conto della gravità e della durata della violazione". Nel caso delle polizze legate ai mutui la sanzione non può comunque essere inferiore a 50 mila euro.
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lunedì 13 febbraio 2012
Le nuove regole per i pagamenti in contanti
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sabato 11 febbraio 2012
Che differenza c'è tra foglio informativo e foglio comparativo?
Che differenza c'è tra foglio informativo e foglio comparativo?
I fogli informativi sono strumenti pubblicitari che vengono predisposti dagli intermediari bancari e finanziari e contengono una dettagliata informativa sulla banca o società finanziaria, sulle caratteristiche e sui rischi tipici del contratto di mutuo, sulle condizioni economiche, sulle principali clausole contrattuali. Le informazioni contenute devono consentire al cliente di comprendere il prodotto/servizio e di agevolare la comparazione delle offerte. Il foglio informativo deve essere redatto secondo le disposizioni vigenti in materia di Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari, correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti. Insieme al foglio comparativo entrambi i documenti devono essere messi a disposizione dei clienti nei locali aperti al pubblico della banca (filiali e uffici), sul sito internet della banca, finanziaria, ente previdenziale o intermediario nella sezione "Trasparenza Bancaria".
Il foglio comparativo, invece, è un documento che contiene le informazioni generali sulle diverse tipologie di mutui finalizzate all'acquisto, alla costruzione, alla ristrutturazione o alla liquidità, sia per l'abitazione principale che per le altre, offerte da una banca, una finanziaria o un ente previdenziale. Permette ai clienti di confrontare le principali caratteristiche dei singoli prodotti - i rischi tipici, il tasso di interesse, la durata minima e massima del mutuo, le modalità di ammortamento, la periodicità delle rate, il Taeg è l'esempio di importo della rata di ciascun mutuo - per scegliere quello più adatto alle loro esigenze. Dev'essere redatto secondo le disposizioni vigenti in materia di Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari, correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti. Per conoscere tutte le informazioni economiche relative a ciascun prodotto di mutuo, anche quelle non espressamente indicate dal foglio comparativo, è a disposizione il foglio informativo.
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Cos'è il piano di ammortamento alla francese?
Il piano di ammortamento alla francese si caratterizza per avere rate costanti, interessi decrescenti e quote capitali crescenti. Questo tipo di piano convieneper chi vuole avere rate sempre più basse mano a mano che il tempo trascorre e che il capitale diminuisce. In questo modo non si rischia nemmeno di avere sorprese (come può invece avvenire con una rata a tasso variabile). Chi sceglie questo tipo di piano usufruirà dei vantaggi anche nel caso di un rimborso anticipato solo però nel primo periodo. In ogni caso è sicuramente questo il piano di ammortamento più diffuso e utilizzato dalle banche. Infatti il rientro del capitale è più lungo e di conseguenza gli interessi alla fine dei conti risultano maggiori. In questo modo chi fornisce il finanziamento guadagna molto di più rispetto ad altri piani di ammortamento. Se si applica questo tipo di ammortamento, dev'essere indicato obbligatoriamente alla voce "piano di ammortamento" del Foglio Informativo.
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giovedì 9 febbraio 2012
Come investire in questo 2012
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martedì 7 febbraio 2012
Cos'è la cartolarizzazione del mutuo?
Cos'è la cartolarizzazione del mutuo? In base alla legge 130/99, la cartolarizzazione è la procedura con cui la banca vende il credito per il mutuo concesso al cliente a una società, detta veicolo. La società veicolo paga la banca con denaro liquido che poi recupera emettendo obbligazioni garantite dal mutuo, che vende ai risparmiatori o ad altre società. In caso di cartolarizzazione del mutuo, in base all'articolo 58, comma 2, del Testo Unico Bancario (Decreto legislativo 385/93) la banca non ha alcun obbligo di informare preventivamente il cliente della cartolarizzazione con un modulo o per lettera: basta semplicemente che ne dia comunicazione nel registro delle imprese e sulla Gazzetta Ufficiale.
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venerdì 3 febbraio 2012
Cos'è il mutuo in valuta?
Il mutuo in valuta è un contratto che prevede l'erogazione di un capitale in una valuta diversa dall'euro; anche le rate saranno pagate nella stessa valuta. In questa tipologia di contratti di solito è previsto un giorno di riferimento per il cambio da applicare alla rata in scadenza, con conguaglio, positivo o negativo, secondo l'andamento del cambio alla scadenza successiva. Sono molto rischiosi per il cliente che si accolla il rischio di cambio, cioè quello che l'euro si svaluti nei confronti della valuta alla quale sono anche agganciate le rate e che quindi le rate stesse, espresse in euro, possano diventare più onerose.
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giovedì 2 febbraio 2012
Torna la commissione di massimo scoperto anche se avrà un nome diverso
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mercoledì 1 febbraio 2012
Sospensione dei mutui, prorogati i termini fino al 31 luglio 2012
Prorogato al 31 luglio 2012 il termine di presentazione delle domande per la sospensione delle rate dei mutui. Gli eventi in base ai quali può essere chiesta la sospensione devono verificarsi entro il 30 giugno 2012. Questo è quanto stabilito dal nuovo Accordo firmato dall’Associazione bancaria italiana e 13 Associazioni dei Consumatori: Acu, Adiconsum, Adoc, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, che ripropone quanto stabilito a luglio scorso, al momento della seconda proroga semestrale. "Nell’attesa di esaminare congiuntamente un quadro di possibili misure strutturali di sostegno alle famiglie, quest’ultima proroga si è resa necessaria – informa l’Abi - per supportare ancorai nuclei che dovessero trovarsi in situazione di momentanea difficoltà. In questo ambito, si riconferma la volontà di continuare a sostenere il dialogo e la collaborazione tra banche e Associazioni dei consumatori".
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