lunedì 29 dicembre 2008

Rendimento Bot semestrali sotto il 2%

Crollano i rendimenti dei Bot a sei mesi e scendono sotto la soglia del 2%.

I semestrali sono scesi nell'asta odierna all'1,902% per il semplice (in calo di 0,561 punti) e all'1,91% per il composto (in flessione di 0,567 punti).

Buona la domanda, con richieste per 14,75 miliardi su un'offerta di 10,5.

In asta oggi anche i Ctz in scadenza al 30 settembre 2010 che pagano un rendimento del 2,969% (- 0,297 punti). La domanda è stata di 3.886 miliardi a fronte di un'offerta per 2,5 miliardi.

Casa, nel 2007 sono calate vendite e mutui

Scendono le compravendite delle case e il capitale erogato attraverso i mutui. Diminuisce anche il numero delle abitazioni che vengono acquistate ricorrendo al prestito delle banche. Sono tutti in discesa i numeri che riguardano il settore immobiliare in Italia nel 2007.

I dati sono contenuti nel rapporto dell'Agenzia delle Entrate. L'ammontare complessivo del capitale erogato è passato dai 51,2 miliardi del 2006 ai 47 miliardi del 2007. La durata media dei mutui, infine, è passata da 19 a 23 anni.

mercoledì 24 dicembre 2008

Euribor a tre mesi sotto la soglia del 3%

Ancora giù i tassi interbancari, con l'Euribor sulla scadenza tre mesi scivolato sotto la soglia del 3%, per la prima volta dal 23 giugno 2006. Il tasso, infatti, è sceso di 3 punti base al 2,99% in considerazione dei dati rilevati dall'European banking federation.

L'euribor a tre mesi è il tasso che le banche applicano, sui prestiti in euro trimestrali, agli altri istituti di credito e in base al quale viene calcolato il tasso di interesse sulle rate dei mutui

Il tasso Euribor a un mese è calato dal 2,74% al 2,71%.

lunedì 22 dicembre 2008

Mutui agevolati in provincia di Bolzano

La legge provinciale numero 13 del 1998, approvata dalla Provincia di Bolzano, prevede tutta una serie di agevolazioni per tutti coloro i quali abbiano intenzione di acquistare o prendere in locazione un immobile.

Per quanto concerne i mutui, le agevolazioni ineriscono tutti i contratti della durata di 15 - 20 anni sottoscritti da single  e nuclei familiari residenti da almeno 5 anni nel territorio provinciale e che abbiano dichiarato un reddito netto, negli ultimi due anni, inferiore a 18.650 euro. Tramite questa misura i single possono ottenere fino a 65.000 euro mentre, le famiglie fino a 149.760 euro.Per far fronte a questa spesa, la regione ha stanziato 2,6 milioni di euro ai quali vanno aggiunti altri 70.000.000 di euro da destinare, sotto forma di contributi a fondo perduto alla stessa categoria di beneficiari, ma con un reddito dichiarato inferiore a 50.000 euro negli ultimi due anni. L'entità del contributo va dai 29.250 euro per i single fino ai 67.392 euro per le famiglie. 

Per ciò che attiene il contributo per il canone di locazione sono stati stanziati 35,8 milioni di euro e, qualunque famiglia, con un reddito dichiarato inferiore ai 24.950 euro l'anno ed avente le caratteristiche di cui sopra, potrà richiedere un contributo, la cui soglia massima è di 6.000 euro.

Infine, per quanto riguarda gli alloggi più vecchi di 25 anni, single e famiglie con un reddito inferiore a 50.000 euro possono ottenere un contributo a fondo perduto pari, rispettivamente a 32.500 euro e 74.880 euro. Anche in questo caso lo stanziamento di fondi da parte della regione è cospicuo ed ammonta a 15 milioni di euro.

Per ogni ulteriore informazione e delucidazione è necessario rivolgersi direttamente alla Regione Autonoma Trentino - Alto Adige.

sabato 20 dicembre 2008

Mutui agevolati per l'acquisto della casa in Abruzzo

Tutte le regioni italiane, di anno in anno, propongono valide soluzioni per aiutare quanti desiderano acquistare la propria casa usufruendo di alcune agevolazioni inerenti i mutui.

Quest'oggi ci soffermeremo sul contributo, in conto capitale, fornito dalla Regione Abruzzo per l'acquisto, il recupero o la costruzione della casa.

La legge regionale n. 25 del 2001, alla quale si fa riferimento in questo post, promuove un programma pluriennale di intervento teso al recupero, ristrutturazione di edifici anche non destinati ad abitazione, acquisto, nuova costruzione di alloggi che ricadono nei Comuni della Regione Abruzzo.

Quest'anno sono stati stanziati ben 3,3 milioni di euro ed a beneficiarne sono state tutte le coppie che hanno contratto matrimonio e stipulato un mutuo nell'anno di pubblicazione del bando.

L'importo del mutuo agevolato non può essere superiore a 75.000 euro circa, per unità immobiliare, fino ad un massimo di 500.000 euro circa, per interventi coordinati su più unità immobiliari e comunque non superiore al 90% del valore dell'intervento.

Qualora l'intervento fosse proposto da un Ente Pubblico e realizzato in Comuni con una popolazione inferiore a 1.500 abitanti, il mutuo agevolato può coprire fino al 100% dell'intervento.

Infine, spetta una certa priorità, nell'ottenimento dell'agevolazione, a chi abita in Comuni dichiarati sismici, nel rispetto della legge del 25 novembre 1962, n. 1684, nonché in Comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti.

Per ogni ulteriore informazione è necessario rivolgersi direttamente alla Regione Abruzzo.

giovedì 11 dicembre 2008

Bonus famiglia: pronti i modelli per la richiesta del beneficio

Al via il bonus per le famiglie a basso reddito. Sul sito dell'Agenzia sono disponibili i modelli per la richiesta del beneficio che consiste in un bonus straordinario (erogato una sola volta per l'anno 2009) il cui ammontare varia dai 200 ai 1000 euro in considerazione del reddito e dei componenti il nucleo familiare che ne fa richiesta.

Il bonus può essere richiesto dai cittadini residenti, lavoratori dipendenti e pensionati, incluse persone non autosufficienti, che facciano parte di un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore ai 35.000 euro l'anno.

Il beneficio è attribuito ad un solo componente e non costituisce reddito né ai fini fiscali, né ai fini previdenziali e assistenziali.

Il bonus è erogato dai sostituti d'imposta e dagli enti pensionistici previa apposita richiesta prodotta dai contribuenti interessati contenente un' autocertificazione. A tal fine, occorre utilizzare i modelli approvati con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate del 5 dicembre 2008 e disponibili sul sito internet dell'Agenzia.

Il termine di presentazione della richiesta varia a seconda dell'anno d'imposta preso come riferimento per la sussistenza dei requisiti necessari per ottenere il bonus.

Se si prende come riferimento l'anno 2007, la domanda va presentata al sostituto d'imposta entro il 31 gennaio 2009 utilizzando l'apposito modello. Nei casi in cui il bonus non è erogato dai sostituti d'imposta, la domanda potrà essere inviata, in via telematica, all'Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo 2009.

Se come riferimento si prende il corrente anno d'imposta la domanda va presentata al sostituto d'imposta entro il 31 marzo 2009. Nei casi in cui il bonus non è erogato dai sostituti d'imposta, i contribuenti tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi potranno richiedere il bonus straordinario direttamente in sede di dichiarazione, mentre quelli esonerati dall'obbligo di presentazione della dichiarazione potranno richiedere il beneficio entro il 30 giugno 2009 utilizzando il "modello per la richiesta all'Agenzia".

Banca Monte Parma lancia i mutui flessibili

In un quadro di crisi generalizzata come quello che stiamo vivendo, si moltiplicano quotidianamente le proposte, da parte delle banche, per far fronte a situazioni di disagio economico che possano precludere il rispetto delle scadenze inerenti le rate dei mutui ipotecari.

In un contesto siffatto va a collocarsi una proposta lanciata da Banca Monte Parma volta ad offrire maggiore flessibilità.

Il progetto, che è articolato in tre punti, consente ai clienti di scegliere l'opzione che maggiormente si confà alle proprie esigenze.

Si va dal classico salto della rata, spettante ai mutuatari sempre puntuali nei pagamenti, che, dopo il primo anno del contratto, si trovino in difficoltà nel corrispondere la rata alla scadenza pattuita. Questa opzione è esercitabile, previa richiesta scritta con raccomandata A/R da inviare alla Banca Monte Parma, almeno 10 giorni prima rispetto alla naturale scadenza della rata, per una sola volta nel corso di un anno solare ed al massimo per 5 volte nel corso di tutta la durata del mutuo.

La seconda opzione, relativa al cambio di tasso, ha il fine di modificare, ad opera del cliente, la natura stessa del mutuo, trasformandolo da tasso fisso a tasso variabile e viceversa. Questa decisione, che può essere presa una volta sola nel corso della durata del mutuo, è irreversibile.

L'ultima opzione è relativa alla riduzione della rata e contestualmente all'allungamento della durata contrattuale. Anche l'adesione a questa forma di agevolazione è possibile per una sola volta nel corso di tutta la durata del mutuo.

martedì 9 dicembre 2008

Insieme 2009 di Unicredit Banca sospende i mutui per le famiglie in difficoltà

"Insieme 2009" è una lodevole iniziativa intrapresa dal gruppo Unicredit che mira a favorire i nuclei familiari che versano in difficoltà economiche evidenti e che, a causa di eventi più o meno imprevisti, su tutti la perdita del posto di lavoro del contraente il mutuo, sospende la richiesta di pagamento delle rate di rimborso dello stesso per un intero anno, nel corso del quale, si spera, la capacità economica del cliente sia ritornata ad essere sufficiente per far fronte agli obblighi assunti.

Più in particolare, questa agevolazione è destinata a coloro i quali sono già clienti di UniCredit Banca (Unicredit Banca di Roma, Banco di Sicilia, Banca per la casa) e che abbiano subito uno degli eventi di seguito riportati nel periodo che va dall’1/10/2008 fino al 31/12/2009:

- Perdita del posto di lavoro per dipendenti a tempo indeterminato e per tutte le categorie di lavoratori atipici (stagionali, tempo determinato, co.co.pro., interinali, contratti di formazione lavoro e apprendistato, ecc.);
- Cassa Integrazione;
- Separazione o divorzio, per famiglie con figli a carico;
- Decesso di un mutuatario.

Un'altra importante considerazione è da farsi sulle condizioni inerenti la sospensione del pagamento della rata del mutuo che, opportunamente, non prevedono costi aggiuntivi, oneri o interessi di mora.

Ad "Insieme 2009" possono aderire tutti coloro i quali siano intestatari di un mutuo finalizzato all’acquisto della prima casa, sottoscritto presso il Gruppo UniCredit prima del verificarsi dell’evento che ha causato, ad esempio, la perdita del posto di lavoro. Il mutuo deve essere stato completamente erogato e l'agevolazione spetta indipendentemente dalla tipologia di tasso o piano d'ammortamento applicato.

Il richiedente o i richiedenti, nel caso di mutui cointestati, non avranno dovuto dichiarare, per il 2007, un reddito lordo superiore ai 25.000 euro e contestualmente, dovranno essersi rivelati buoni pagatori, ovvero non avranno dovuto mai aver saltato un pagamento almeno fino al momento del verificarsi di uno degli eventi previsti per la concessione dell'agevolazione.

Rientrano nel programma "Insieme 2009" anche coloro i quali abbiano aderito alla convenzione Abi- Governo ma, a seguito del verificarsi di uno degli eventi previsti, necessitino comunque della sospensione della rata fissa. Ha i medesimi diritti anche chi ha sottoscritto polizze assicurative a garanzia del mutuo.

N.B. La domanda di adesione al programma "Insieme 2009" dovrà essere presentata entro la fine del secondo mese solare successivo all’evento. Esempio: evento accaduto il 20/11/2008, presentazione domanda di adesione entro il 31/01/2009, periodo di sospensione delle rate di mutuo da febbraio 2009 a gennaio 2010.

Prima della scadenza dei 12 mesi, gli intestatari del mutuo potranno, in qualsiasi momento,richiedere il ripristino del pagamento delle rate, facendo così ripartire il piano di ammortamento.

venerdì 5 dicembre 2008

Decreto anticrisi: Speciale mutui

Con il Decreto anticrisi del Governo, lo Stato si fa carico del mutuo per la parte in cui gli interessi sulle rate superano il 4%. In altre parole, su un mutuo ventennale, contratto, ad esempio, nel settembre 2005, sulla base dell'Euribor ad un mese, che oggi avrebbe un tasso tra il 4,27% ed il 5,07% a seconda dello spread praticato, ci sarebbe un risparmio tra i 10 e i 50 euro.

Il tetto massimo del 4% non è valido, però, per tutti i mutui a tasso variabile anteriori al 31 ottobre del 2008, ma solo per quelli che alla sottoscrizione hanno pagato un tasso inferiore a questa soglia. Chi, per esempio, ha contratto un finanziamento nel 2007 pagando, alla prima rata un interesse del 5,5% non può invocare la protezione del 4% ed è quindi, di fatto, escluso dal benefico intervento dello Stato.

Rientrano nel provvedimento anche i mutui rinegoziati sulla base dell'accordo Abi-Governo, ma solo a partire dal momento in cui il conto di finanziamento accessorio dovesse risultare a saldo zero, sulle rate da corrispondere nel corso del 2009.

Sono in ogni caso esclusi dall'intervento statale i mutui sottoscritti per l'acquisto di immobili appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici).

Il secondo provvedimento messo in campo dal Governo è l'opzione del tasso Bce. Per tutti i nuovi mutui, sottoscritti a partire dal 2009, la banca deve mettere a disposizione la possibilità di scegliere tra il tasso Euribor e il tasso della Banca Centrale Europea. Attualmente sono entrambi in netto calo. L'Euribor a tre mesi ha fatto registrare i minimi da due anni a questa parte attestandosi al 3,669% mentre, dal canto suo, il tasso ufficiale di sconto fissato dalla Banca Centrale Europea è, oggi, nell'ordine del 2,50%.

La scelta parrebbe ovvia se non fosse che l'applicazione dello spread resta nella discrezionalità della banca. Il cliente dovrà valutare con attenzione, quindi, se preferire un mutuo agganciato all'Euribor, magari con uno spread basso, oppure scegliere il tasso Bce con un onere aggiuntivo, anche dell'1,50% di spread, come ad esempio avviene nel caso di “Euromutuo” proposto dalla Banca Popolare di Milano.

Bisogna ricordare, poi, che questa opzione non vale per tutti ma solo per chi, dal 2009 si appresta a stipulare un mutuo per l'acquisto della prima casa.

Qui di seguito un video d'approfondimento

giovedì 4 dicembre 2008

Nuovo taglio dei tassi Bce pari allo 0,75%. Costo del denaro al 2,50%. Mutui meno cari con l'Euribor al minimo!

Era atteso ed è, puntualmente arrivato in mattinata, l'annunciato taglio dei tassi fissati dalla Banca Centrale Europea. La sforbiciata è stata, a dire il vero, più consistente del previsto. In un primo tempo si pensava ad una riduzione di mezzo punto. Il taglio che poi, invece, è stato apportato è pari a tre quarti di punto. Questo taglio dello 0,75% porta il costo del denaro dal 3,25% precedente all'attuale 2,50%. Il tasso marginale scende, così, al 3% e quello sui depositi al 2%.

Sul fronte dei mutui l'Euribor, a tre mesi ha fatto registrare i minimi da due anni a questa parte attestandosi al 3,669%, a sei mesi 3,710%, ad una settimana 2,868%.
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