venerdì 30 marzo 2007

Fondo antiusura



Da un’inchiesta condotta dal settimanale “Il Salvagente” sarebbero alcune centinaia le persone che, ogni anno, ricorrono al fondo antiusura. Il loro è il profilo tipico dell’italiano medio.
Un lavoro dipendente, un reddito medio – basso e la prole da mantenere.
In una condizione economica siffatta è facile farsi prendere la mano e sottoscrivere uno o più prestiti personali a cuor leggero. Solo nell’ultimo anno, l’Adiconsum, ha evaso il 19% delle domande che sono state presentate, erogando il prestito richiesto attingendo al fondo antiusura. Volto a rimettere in sesto i bilanci familiari dissestati, infatti, il fondo è accessibile soltanto a chi è in grado di dimostrare uno stato di reale bisogno ed emergenza sociale. Ovviamente chi attinge al fondo, deve anche dimostrare di poter, in seguito, avere la capacità di restituire il prestito erogato. Unico limite del fondo antiusura è la copertura finanziaria. Attualmente questa si attesta sugli € 25.882,00. Le ragioni del collasso economico sono nei conti sovraccarichi delle famiglie italiane. Quasi tutte hanno assunto vari obblighi, rivolgendosi contemporaneamente sia alle banche che alle finanziarie. Un quarto del campione preso in esame deve dei soldi ad almeno tre istituti bancari contemporaneamente. La fetta più grande (41,7%) è legata a prestiti personali e credito al consumo. Seguono i mutui casa (35,2%), con particolare riferimento a quelli con tasso variabile, per i quali la rata è aumentata, mettendo in crisi i bilanci delle famiglie. Il mondo delle società finanziarie copre il 37% della torta a livello nazionale. Ben il 16% circa delle famiglie italiane ha contratto debiti con almeno tre società finanziarie contemporaneamente. Le carte revolving e la “cessione del quinto” dello stipendio coprono la restante quota di mercato, con un’incidenza un pochino più bassa. Facili a concedere prestiti, i creditori non scherzano quando si tratta di recuperarli: tra le famiglie che si sono rivolte al fondo antiusura, il 44% sta fronteggiando una procedura avviata dalla banca; un altro 27,5% ha già toccato la pena dei pignoramenti e delle vendite all’asta di case ed altri beni. Oltre alle banche ed alle società finanziarie, figurano tra i creditori anche altri soggetti. I proprietari delle case, per chi vive in affitto, i fornitori di acqua, luce e gas, il fisco, gli amici ed i parenti.




Come funziona il Fondo antiusura



Per accedere al Fondo antiusura, il Ministero delle Finanze ha individuato alcuni criteri guida: effettivo stato di bisogno del richiedente; serieta' della ragione dell'indebitamento (stato di difficolta'); capacita' di rimborso.



Come fare la richiesta: Ogni fondazione e associazione ha diversi tempi e sistemi di ricevimento della domanda. Eccone alcune: Adiconsum nazionale (Roma - 06/4417021); Antiusura S.Matteo Apostolo (Cassano allo Ionio - 0891/781059); Arciconfraternita di misericordia (Siena- 0577/210286).

Come funziona il Fondo: Stabilita la meritevolezza del richiedente, il comitato invia una lettera alla banca convenzionata che, dopo un ulteriore esame della richiesta, attiva il prestito alle condizioni previste dalle convenzioni stipulate dal Fondo con la banca.

lunedì 26 marzo 2007

Il signoraggio bancario


Il signoraggio bancario è un fenomeno che attiene una serie di azioni,
operate da parte degli istituti di credito, volte ad attribuire alle monete o
banconote coniate e stampate un potere d'acquisto di gran lunga superiore
rispetto a quello del materiale delle quali sono costituite. Questo fenomeno coinvolge tutto il mondo dell'economia e della finanza e fa
dei piccoli risparmiatori le vittime sacrificali predilette.
In questo filmato, Beppe Grillo, delinea i tratti del fenomeno signoraggio
con la sagacia e l'arguzie che da sempre lo contraddistinguono, offrendo allo
spettatore uno spaccato crudo e reale di una condizione di assoluta inferiorità
da parte dei piccoli risparmiatori rispetto ai grandi dell'economia mondiale.


domenica 25 marzo 2007

Mutui: cosa occorre per usufruire della detrazione IRPEF



Il primo requisito di cui verificare l'esistenza è quello relativo alla circostanza che il mutuo
sia stato stipulato per l'acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale.
Per i mutui stipulati dal 1993, infatti, la detrazione d'imposta, da calcolare sugli interessi
pagati, è concessa solo in relazione all'acquisto dell'abitazione principale e delle sue per-
tinenze.
L'immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro 1 anno dall'acquisto.
Questa condizione deve permanere per tutto il periodo d'imposta per il quale si chiedono le detrazioni.
Nel caso di mutui misti (ad es. mutuo per acquisto e ristrutturazione), l'importo riferibi-
le all'acquisto dell'abitazione principale deve essere chiaramente distinto per consentire
una corretta detrazione.
Un'altra condizione richiesta dalla legge è quella che prevede che il mutuo stipulato sia
garantito da ipoteca su immobili.
Non possono fruire dell'agevolazione altre forme di finanziamento, quali: cambiali, aperture di credito in conto corrente, anche se garantite da ipoteca, cessioni di stipendio.
Non è richiesto che l'immobile da ipotecare sia lo stesso che viene acquistato; può trattar-
si sia di un altro immobile posseduto dall'acquirente sia di un altro immobile posseduto
da persona diversa dall'acquirente.
L'acquisto deve avvenire nell'anno antecedente o successivo al mutuo.
Per avere diritto alla detrazione, occorre che il soggetto che eroga il mutuo sia residente
in Italia o in uno Stato membro dell'Unione Europea ovvero sia una stabile organizzazio-
ne nel territorio dello Stato di soggetti non residenti.

sabato 24 marzo 2007

Nuove modalità di accesso al credito INPDAP



L'INPDAP ha reso note le modalità di accesso al credito in favore di tutti gli iscritti.

L'articolo completo è disponibile sul nostro sito e definisce con chiarezza quali sono i requisiti essenziali che concorrono alla concessione dei prestiti personali da parte dell'Ente. Molte sono le novità rispetto allo scorso anno. In particolare per ciò che attiene i tassi d'interesse applicati, che risultano più bassi di mezzo punto rispetto al passato. Le rate di rimborso dei mutui ipotecari hanno scadenza semestrale, importo costante e sono posticipate rispetto al periodo di riferimento. Ovvero il periodo Gennaio - Giugno 2007 verrà saldato con una rata unica semestrale a fine Giugno 2007. La domanda, compilata su apposito modulo fornito dall'Istituto, deve essere presentata o spedita, completa di tutta la documentazione prevista dal Regolamento, alla competente sede Inpdap nel cui ambito territoriale si trova l’immobile, con cadenza trimestrale.
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