Il trattamento del creditore ipotecario nel fallimento

Il trattamento del creditore ipotecario nel fallimento: una guida dettagliata Nel vasto panorama delle procedure fallimentari, il trattamento del creditore ipotecario è un tema centrale, capace di influenzare la gestione del credito e la distribuzione delle risorse. Questo articolo offre un'analisi approfondita delle normative e delle implicazioni che regolano la posizione del creditore ipotecario nel fallimento, con l'obiettivo di fornire informazioni utili e chiare per operatori economici e lettori interessati. Nel fallimento, l'ordinamento italiano stabilisce una gerarchia rigorosa per il trattamento dei creditori, basata sul tipo di credito vantato e sulle garanzie associate. Questa classificazione, regolata dal codice civile e dalla legge fallimentare, è fondamentale per garantire un approccio sistematico ed equo alla distribuzione delle risorse. Vediamo ora in dettaglio le caratteristiche e il funzionamento delle principali categorie creditizie. 1. Crediti prededucibi...

Nel Nord Italia è concentrato oltre il 40% delle richieste di mutuo

Il Nord Italia si conferma al primo posto per ciò che attiene la richiesta di mutui. Il dato, emerso nel corso di un'indagine svolta da MutuiSupermarket e che tiene conto dei dati elaborati da Data Warehouse MSM (sistema di informazioni commerciali che raccoglie i dati relativi ad oltre un milione di preventivi calcolati nei 12 mesi), evidenzia come, da solo, il Nord Italia conti oltre il 40% (41% per l'esattezza) delle richieste di mutuo, mentre il Centro si attesta su valori più contenuti, circa un quarto del totale (27%), il Sud un quinto (20%) e le Isole per la restante parte (12%).  Nel corso del secondo trimestre del 2012 vi è stata una progressiva contrazione dei richiedenti nella fascia di età sotto i 45 anni, si è passati, infatti, dal 69% del terzo trimestre del 2011 al 65% odierno. Tale restrizione è da collegarsi, quasi sicuramente, ad un netto peggioramento del tasso di disoccupazione nelle fasce di popolazione più giovani ma anche ad una crescente incertezza reddituale che suggerisce il rinvio di investimenti di lungo periodo e ad un inasprimento generalizzato dei criteri creditizi di selezione delle banche che, soprattutto in questo periodo di crisi sono sempre più alla ricerca di garanzie reddituali che, molto spesso, i giovani richiedenti non sono, ovviamente, in grado di fornire. Un quadro sicuramente deprimente in cui si tarpano le ali alle nuove generazioni che, giocoforza, sono costrette ad arrangiarsi alla bene e meglio. La soluzione maggiormente adottata, in tal senso, è quella che vede i giovani propendere per l'affitto anziché per l'acquisto di un'unità immobiliare.

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