Il trattamento del creditore ipotecario nel fallimento

Il trattamento del creditore ipotecario nel fallimento: una guida dettagliata Nel vasto panorama delle procedure fallimentari, il trattamento del creditore ipotecario è un tema centrale, capace di influenzare la gestione del credito e la distribuzione delle risorse. Questo articolo offre un'analisi approfondita delle normative e delle implicazioni che regolano la posizione del creditore ipotecario nel fallimento, con l'obiettivo di fornire informazioni utili e chiare per operatori economici e lettori interessati. Nel fallimento, l'ordinamento italiano stabilisce una gerarchia rigorosa per il trattamento dei creditori, basata sul tipo di credito vantato e sulle garanzie associate. Questa classificazione, regolata dal codice civile e dalla legge fallimentare, è fondamentale per garantire un approccio sistematico ed equo alla distribuzione delle risorse. Vediamo ora in dettaglio le caratteristiche e il funzionamento delle principali categorie creditizie. 1. Crediti prededucibi...

La Bba abbandona il ruolo di supervisore nel fixing del tasso Libor

Si aprono nuovi, interessanti scenari nel mercato dei mutui all'indomani dell'annuncio, della British Bankers Association (Bba), di farsi da parte in merito al suo ruolo di supervisore nel fixing del tasso Libor. Questa presa di posizione, doverosa, specie alla luce di quanto è emerso pochi giorni fa in merito ad alcuni dirigenti della Royal Bank of Scotland (Rbs) che, pare, abbiano giocato un ruolo fondamentale nella manipolazione del Libor, è arrivata ieri prima che il team di revisione della Financial Services Authority renda nota la nuova regolamentazione per il Libor. Molti operatori del settore si chiedono, leggittimamente, ora cosa succederà? Non è facile fare delle previsioni in tal senso, ma di certo è necessaria più trasparenza sui mutui. Giorni fa sia l'Eba, (Associazione delle banche europee), che l'Esma, (Authority incaricata di vigilare sulla stabilità dei mercati finanziari), hanno preannunciato che a partire da gennaio proporranno tutta una serie di norme alle quali le banche dovranno attenersi scrupolosamente per la costruzione dei tassi benchmark come Libor ed Euribor. L'obiettivo è garantire una metodologia di calcolo trasparente, sottoposta a verifica e priva di possibili conflitti di interessi che, come si è visto, hanno condizionato pesantemente l'intero settore. Nonostante la portata dello scandalo scoppiato questa estate, a tutt'oggi, l'unica ad avere ammesso le proprie responsabilità è stata Barclays. La sua ammissione di colpa le è costata una multa da 290 milioni di sterline e la testa del presidente e dell'amministratore delegato del gruppo.

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