Il trattamento del creditore ipotecario nel fallimento

Il trattamento del creditore ipotecario nel fallimento: una guida dettagliata Nel vasto panorama delle procedure fallimentari, il trattamento del creditore ipotecario è un tema centrale, capace di influenzare la gestione del credito e la distribuzione delle risorse. Questo articolo offre un'analisi approfondita delle normative e delle implicazioni che regolano la posizione del creditore ipotecario nel fallimento, con l'obiettivo di fornire informazioni utili e chiare per operatori economici e lettori interessati. Nel fallimento, l'ordinamento italiano stabilisce una gerarchia rigorosa per il trattamento dei creditori, basata sul tipo di credito vantato e sulle garanzie associate. Questa classificazione, regolata dal codice civile e dalla legge fallimentare, è fondamentale per garantire un approccio sistematico ed equo alla distribuzione delle risorse. Vediamo ora in dettaglio le caratteristiche e il funzionamento delle principali categorie creditizie. 1. Crediti prededucibi...

Da novembre gli agenti immobiliari non potranno più segnalare mutui bancari ai clienti

É, a tutti gli effetti, una mini rivoluzione quella che ha colpito il settore dell'intermediazione immobiliare italiana all'indomani dell'approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del secondo correttivo al Decreto Legislativo numero 141/2010. A lanciare l'allarme è stata la Fiaip (la Federazione italiana agenti immobiliari professionali: è la principale associazione di categoria del settore immobiliare con circa 12.000 agenzie immobiliari e più di 50.000 operatori) che, per bocca del vice presidente nazionale con delega alla mediazione creditizia, Samuele Lupidii, ha dichiarato che "il provvedimento del governo, inerente il divieto, a partire da novembre, per gli agenti immobiliari di segnalare mutui bancari in via accessoria e strumentale all’attività di mediazione immobiliare, danneggerà l’intera filiera immobiliare e rallenterà le stesse compravendite di case in Italia interrompendo, di fatto, l’interdipendenza tra il settore creditizio e quello immobiliare, senza tutelare al meglio l’articolazione dell’offerta creditizia per il consumatore e stimolare, come vorrebbe la Fiaip, la stessa concorrenza tra operatori del credito in Italia". Sempre secondo la Fiaip, potrebbe risentirne anche l'accesso al credito delle famiglie italiane, già reso estremamente difficile dal comportamento delle banche, poco inclini a concedere finanziamenti in questo periodo di crisi. Il settore dei mutui è in netta contrazione rispetto al passato e questo ulteriore veto rischia di acuire una situazione già di per sé pesante e complessa.

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