Il trattamento del creditore ipotecario nel fallimento

Il trattamento del creditore ipotecario nel fallimento: una guida dettagliata Nel vasto panorama delle procedure fallimentari, il trattamento del creditore ipotecario è un tema centrale, capace di influenzare la gestione del credito e la distribuzione delle risorse. Questo articolo offre un'analisi approfondita delle normative e delle implicazioni che regolano la posizione del creditore ipotecario nel fallimento, con l'obiettivo di fornire informazioni utili e chiare per operatori economici e lettori interessati. Nel fallimento, l'ordinamento italiano stabilisce una gerarchia rigorosa per il trattamento dei creditori, basata sul tipo di credito vantato e sulle garanzie associate. Questa classificazione, regolata dal codice civile e dalla legge fallimentare, è fondamentale per garantire un approccio sistematico ed equo alla distribuzione delle risorse. Vediamo ora in dettaglio le caratteristiche e il funzionamento delle principali categorie creditizie. 1. Crediti prededucibi...

Stipulare un mutuo online conviene più che allo sportello, vediamo perchè

I mutui stipulati allo sportello, in teoria, potrebbero essere più convenienti rispetto a quelli sottoscritti attraverso l'intermediazione di un broker online. Nel confronto delle offerte, tuttavia, ci si accorge che spesso è il contrario. E' vero che chi va in banca a chiedere il mutuo salta un passaggio rispetto a chi ricorre a un broker su internet, ma non è necessariamente detto che, quando si è nel mondo online, l'intermediazione comporti automaticamente un costo in più rispetto a quello stesso contratto firmato nella banca madre. Il motivo? Spesso gli istituti di credito offrono ai broker via internet dei pacchetti da proporre a condizioni scontate riservate alla clientela online; questo può accadere perché l'intermediario online effettua anche un processo di screening e back office sul cliente. Un'operazione di filtro  sull'accessibilità al mutuo che altrimenti avrebbe dovuto sostenere la banca, con costi interni. Per cui, pur essendoci un terzo soggetto tra il cliente e la banca che eroga il mutuo, può accadere che, rivolgendosi a un broker online, le condizioni finali siano più vantaggiose rispetto a quelle offerte dallo stesso istituto attraverso il suo sportello. Non esistono statistiche ufficiali, ma le evidenze raccolte da ricerche sul campo condotte dal prestigioso quotidiano economico nazionale "Sole 24 Ore" negli ultimi anni, dimostrano che un mutuo online può costare anche lo 0,30% in meno rispetto allo stesso proposto allo sportello. Ovvero, su un prestito di 150.000 euro da rimborsare in 20 anni, circa 5.000 euro in meno. Uno dei motivi per cui però il mercato è ancora largamente appannaggio del mutuo tradizionale è la diffidenza di molti italiani nei confronti delle operazioni online. Soprattutto se si tratta di un finanziamento importante come può essere un mutuo per l'acquisto o la ristrutturazione della casa. Diffidenza psicologica che difficilmente corrisponde a problemi reali di sicurezza. Tanto più che quando si chiede un mutuo è la banca a dover anticipare dei soldi e non certo il cliente che li chiede in prestito.

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