Il paradosso degli affitti brevi in Italia: una crisi pilotata

Affitti brevi in Italia: tra nuove norme, crisi del settore e impatti sulla proprietà privata Negli ultimi anni, il settore degli affitti brevi in Italia ha vissuto una trasformazione significativa, passando da una crescita esponenziale a una fase di contrazione e incertezza. Le nuove normative introdotte nel 2025 hanno portato a un cambiamento radicale, con conseguenze che stanno facendo discutere. Se da un lato queste regole mirano a contrastare l’abusivismo e a regolamentare un mercato in forte espansione, dall’altro hanno sollevato preoccupazioni per il loro impatto su piccoli proprietari, posti di lavoro e il diritto alla proprietà privata. Un settore in evoluzione: dati pre e post pandemia Prima della pandemia, il mercato degli affitti brevi in Italia era in piena espansione, con piattaforme come Airbnb , Booking.com , Expedia e TripAdvisor che dominavano il settore. Nel 2019, si contavano oltre 642.300 unità abitative attive su Airbnb, un numero che rappresentava una crescita ...

Valutazione del Mutuo Sostituzione di Che banca!

Il Mutuo Sostituzione di Che banca! è un prodotto riservato a coloro i quali desiderano sostituire il proprio immobile con uno più adatto alle proprie esigenze o che più semplicemente vogliono acquistarne uno da adibire a prima casa o seconda.

Sull'effettiva convenienza è necessario effettuare preventivi mirati basati su casi reali, la nostra simulazione ha preso in esame due casi. Una richiesta di mutuo a tasso fisso e una a tasso variabile per un immobile del valore di 200.000 euro sul quale graverà un'ipoteca di 100.000 euro con piano d'ammortamento trentennale.

Nel primo caso, mutuo a tasso fisso, la soluzione offerta da Che banca! è molto simile a quella offerta, ad esempio, da Mutuo Arancio (prodotto di riferimento). Le rate, infatti, si attestano attorno ai 585 euro che è una soglia del tutto identica a quella prevista anche da un altro prodotto di Che banca!, ovvero il "Mutuo Acquisto", del quale abbiamo già parlato in un precedente post.

La finalità principale del "Mutuo Sostituzione" è l'acquisto della I e della II casa, la sostituzione di un mutuo già esistente o il rifinanziamento dello stesso. L'importo massimo finanziabile è pari all'80% del valore dell'immobile per quanto riguarda l'acquisto della prima casa e del 70% per ciò che attiene l'acquisto della seconda.

Lo spread è pari allo 0,95% esattamente lo stesso previsto per il "Mutuo Acquisto" ma lievemente superiore a quello del "Mutuo Arancio" (0,90%). Il tasso è pari al 5,78% mentre l'ISC e del 5,94%.

Possono richiedere questo tipo di finanziamento tutte le persone fisiche e i cittadini comunitari residenti in Italia da almeno 3 anni, con un'età non superiore ai 60 anni.

Le garanzie richieste sono simili alla media di mercato e prevedono l'iscrizione ipotecaria di primo grado pari al 150% dell'importo finanziato. Questa ipoteca sarà rinnovata dalla banca almeno 2 mesi prima della scadenza del 20° anno per i mutui con durata superiore a 20 anni (come nel caso preso in esame).

Per quanto riguarda le spese, d'istruttoria, perizia, assicurazione dell'immobile, incasso e gestione, c'è da dire che sono tutte gratuite. Rimangono a carico del cliente le spese per il notaio comprese quelle relative all’iscrizione, allo svincolo, alla cancellazione o al rinnovo dell'ipoteca, nonché quelle relative agli oneri fiscali previsti dalla legge.

Per quanto riguarda la soluzione a tasso variabile del "Mutuo Sostituzione", la rata, all'inizio del rapporto è più leggera di circa 35 euro (585 euro del mutuo a tasso fisso contro 551 euro circa del mutuo a tasso variabile). Il tasso è pari al 5,23% con un ISC pari al 5,36%. La rata è di poco superiore rispetto al "Mutuo Arancio variabile" (termine di paragone con la rata a regime attualmente più bassa), di circa 4 euro. Il tasso è determinato sommando il parametro EURIBOR ad 1 Mese su 365 giorni all'anno + lo Spread dello 0,80%.

In conclusione, entrambe le soluzioni si rivelano molto buone ed attinenti a quello che è l'andamento medio del mercato. Cosa non da poco, Che banca! è un istituto di credito che ha delle filiali fisicamente sparse sul territorio, cosa che ovviamente ING Direct non ha. Ciò vuol dire che realmente la politica della nuova nata del Gruppo Mediobanca è volta ad agevolare quanto più possibile la clientela, cosa che tutti gli istituti di credito promettono o meglio sarebbe dire, millantano, ma poi non mantengono. VOTO COMPLESSIVO: mutuo sostituzione a tasso fisso 7; mutuo sostituzione a tasso variabile 6,5.

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