giovedì 10 gennaio 2013

Cosa sono i bitcoin?

Nell'era del digitale anche la moneta assume un aspetto diverso dal solito e diventa elettronica. Spostare denaro in forma dematerializzata è ormai una consuetudine e quasi non ci facciamo più caso. Chi non ha mai usato una carta di credito, o uno strumento come Paypal o Moneybookers per ricevere denaro o effettuare pagamenti? La risposta è poca, pochissima gente. In questo settore gli operatori attivi sono moltissimi, ma una novità assoluta, anche se già presente da un po' di tempo, è rappresentata dai cosiddetti Bitcoin, una moneta digitale che consente di effettuare pagamenti istantanei a chiunque, in qualsiasi parte del mondo. Bitcoin utilizza una classica tecnologia peer-to-peer e non appartiene, di conseguenza, a nessuna autorità centrale (ad esempio, una banca). La gestione delle transazioni e di emissione di moneta sono effettuate collettivamente dalla rete. Per poter utilizzare i Bitcoin è necessario installare sul proprio pc un software gratuito e open source appositamente studiato. Sul fronte della privacy c'è da dire che scoprire l'identità di chi utilizza Bitcoin è pressocché impossibile. Raccontare come e quanto viene usato lo strumento, invece, si può. E lo hanno fatto Dorit Ron e Adi Shamir, ricercatori del Weizmann Institute of science di Israele. I due hanno analizzato le transazioni effettuate dal 3 gennaio 2009 al 13 maggio 2012 e hanno rivelato particolari inediti su questa moneta digitale. A cominciare dal numero di utenti che vi ricorrono, ovvero circa 2.460.000. Di questi, la stragrande maggioranza non effettua grandi spostamenti di denaro. Più di un terzo ha ricevuto meni di 1 Bitcoin (quindi circa 12 dollari al cambio di dicembre), più della metà meno di 10, la grande maggioranza non ha raggiunto i 100. Anche sul fronte dei risparmi prevalgono, in media, gli spiccioli: nel 97% dei casi il saldo di un deposito risulta inferiore ai 10 Bitcoin. Questo non vuol dire che non esistano i ricchi. A maggio, infatti, c'erano 78 soggetti con un saldo superiore ai 10.000 Bitcoin e 7 con più di 50.000. Quanto alle transazioni, nel periodo monitorato dallo studio ci sono stati 364 trasferimenti superiori ai 50.000 Bitcoin. Insomma, la moneta sarà pure virtuale ma la divisione tra 1% e 99% denunciata dal movimento Occupy Wall Street resta, anche in questo caso, più reale che mai. In Bitcoin chi offre e chi riceve questa moneta digitale ne accetta il valore, ma non c'è un tasso d'interesse e tantomeno uno spread da pagare. Non c'è neanche una banca centrale o un singolo organo emittente. È più simile a un'economia di baratto che non a un sistema monetario. I Bitcoin sono monete digitali emesse in quantità finita (21 milioni di monete generate in modo automatico dal 2009 sino al 2140). Personalmente l'ho utilizzato per effettuare un acquisto su un sito di e-commerce che supportava questo sistema di pagamento. La transazione è andata a buon fine e la merce è arrivata a destinazione nei tempi indicati. Considerato che non c'è da pagare alcuna commissione ritengo che una prova possiate farla tranquillamente su piccoli importi, anche se per grosse cifre lo trovo un tantinello lontano dai sistemi in uso più di frequente come le carte di credito che, in caso di problemi, offrono qualche salvacondotto. VOTO: 6,5
Share/Save/Bookmark

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità, pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Gli autori non ha nno alcuna responsabilità per quanto riguarda i siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti all'interno del sito stesso, forniti come semplice servizio. Il fatto che il blog fornisca questi collegamenti non implica l'approvazione dei siti stessi, sulla cui qualità, contenuti e grafica è declinata ogni responsabilità. Gli autori non sono responsabili per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post, i commenti ritenuti offensivi, di genere spam o non attinenti potranno essere cancellati; i commenti lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi agli autori, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima e comunque verranno cancellati. Decliniamo ogni responsabilità per gli eventuali errori ed inesattezze riportati nel blog e per gli eventuali danni da essi derivanti.

Tutti i testi del blog sono regolati in base alla licenza Creative Commons per i diritti d'autore

Creative Commons License Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons. E' obbligatorio citare l'autore dell'opera e linkare la fonte. E' vietato rimuovere i link presenti nel testo.

Privacy

Per pubblicare gli annunci sul nostro sito web utilizziamo aziende pubblicitarie indipendenti. Queste aziende possono utilizzare questi dati (che non includono il tuo nome, indirizzo, indirizzo email o numero di telefono) sulle tue visite a questo e altri siti web per creare annunci pubblicitari su prodotti e servizi che potrebbero interessarti. Se desideri ulteriori informazioni a questo proposito e per conoscere le opzioni disponibili per impedire l'utilizzo di tali dati da parte di queste aziende, fai clic qui.