L’
evasione fiscale in Italia rappresenta una criticità strutturale con impatti rilevanti sulle finanze pubbliche e sulla giustizia fiscale. Secondo un recente studio dell’Ufficio Studi CGIA, il totale delle imposte non riscosse dal 2000 al 2024 ammonta a 1.274,5 miliardi di euro, ma solo circa 100 miliardi risultano effettivamente recuperabili. Scopriamo quali sono le cause principali e come contrastare il fenomeno.
Chi sono i principali evasori fiscali?
Uno dei dati più rilevanti emersi dall’analisi della CGIA di Mestre riguarda la composizione dei contribuenti con debiti fiscali non riscossi. Su un totale di 22,8 milioni di soggetti:
16,3 milioni sono lavoratori dipendenti, pensionati o percettori di altri redditi.
3,6 milioni sono persone giuridiche (società, cooperative, enti commerciali).
Solo 2,9 milioni (il 12,7%) sono lavoratori autonomi, sfatando il mito che artigiani e commercianti siano i principali evasori fiscali.
Le regioni italiane più colpite dall’evasione fiscale
La distribuzione geografica dell’evasione fiscale evidenzia forti squilibri territoriali. Il 58% delle tasse non riscosse si concentra nelle regioni del Centro-Sud, con il Lazio al primo posto per debito fiscale pro capite (39.673 euro), seguito da Campania (27.264 euro) e Lombardia (25.904 euro). Tuttavia, in valore assoluto, la Lombardia detiene il record con 259,4 miliardi di euro non versati.
Il fallimento della lotteria degli scontrini come misura anti-evasione
Uno degli strumenti adottati per contrastare l’evasione è stata la lotteria degli scontrini, che però si è rivelata un fallimento. I dati mostrano un drastico calo degli scontrini trasmessi per partecipare alle estrazioni:
2021: 137 milioni di scontrini
2023: 33,5 milioni di scontrini
2024: lieve ripresa a 38,8 milioni
Questa tendenza suggerisce che tali misure abbiano un impatto limitato nel lungo periodo.
Strategie per combattere l’evasione fiscale in Italia
Per migliorare la riscossione delle imposte e ridurre l’evasione fiscale, il report sottolinea la necessità di adottare misure mirate:
Semplificare il sistema tributario, riducendo la burocrazia per rendere più agevole il pagamento delle imposte.
Ottimizzare l’uso dei dati fiscali, migliorando le analisi per individuare le situazioni di rischio con maggiore efficacia.
Concentrare i controlli sui grandi evasori, che spesso utilizzano strumenti sofisticati come frodi IVA, residenze fittizie all’estero e crediti inesistenti.
Potenziare l’educazione fiscale, sensibilizzando cittadini e imprese sull’importanza del pagamento delle tasse per il bene comune.
L’evasione fiscale rimane una delle principali sfide economiche per l’Italia. Sebbene i dati dimostrino che il fenomeno non sia limitato ai lavoratori autonomi, emerge con forza la necessità di un fisco più efficiente e mirato. Ridurre la complessità del sistema e concentrare i controlli sui grandi evasori fiscali potrebbe essere la chiave per migliorare la situazione e garantire maggiore equità fiscale e crescita economica sostenibile.
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