US Tariffs and Made in Italy: Impact on Exports and the Italian Economy

US-China Tariff War and Effects on Made in Italy: Macroeconomic-Financial Analysis US Tariffs and Made in Italy US Tariffs: The Impact of Donald Trump's Trade Policy on the Global Economy The announcement by President Donald Trump on the evening of April 2, 2024, regarding the imposition of new customs tariffs of 20% on European products, marks a new chapter in the trade war between the United States and international partners. With the aim of protecting the American economy and reducing the trade deficit, the US directly targets EU exports, generating ripple effects on the entire global economic system. According to estimates from the European Commission, the tariffs will impact 70% of EU exports, with the United States expected to collect approximately €81 billion. Among the European countries most affected is Italy, which is heavily reliant on its high-quality agri-food and manufacturing exports. China's Response: Symmetrical Countermeasures and Trade Tensions China, the...

Riforma Irpef: meno tasse per il ceto medio grazie alla lotta all’evasione fiscale

 


La riforma fiscale in Italia è al centro del dibattito pubblico e politico, con un focus particolare sulle modalità di riduzione delle tasse per le famiglie e le imprese. Tra le novità più attese, il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha annunciato a Telefisco 2025 che l’obiettivo è ridurre le imposte sul reddito delle persone che guadagnano tra i 28.000 e i 60.000 euro, utilizzando i proventi derivanti dal recupero dell’evasione fiscale. Vediamo in dettaglio cosa potrebbe significare questo cambiamento per il ceto medio e come si inserisce nel quadro della riforma complessiva.

Lotta all’evasione fiscale: la chiave per una riforma efficace

Il governo italiano ha posto la lotta all’evasione fiscale come una delle priorità per garantire risorse da destinare a una riduzione delle tasse. L’obiettivo, come spiegato dal viceministro Leo, è identificare una “parte strutturale” del recupero fiscale da destinare al taglio delle imposte. Si stima che i risultati finora ottenuti in questo settore siano notevoli: 32,7 miliardi di euro recuperati grazie alla costante azione dell’Agenzia delle Entrate. Inoltre, il trend di crescita dei recuperi sembra promettente, segnalando che l’evasione fiscale sta diminuendo progressivamente.

Secondo Leo, i fondi recuperati dalla lotta all’evasione potrebbero consentire di ridurre l'aliquota Irpef per i contribuenti con redditi che vanno dai 28.000 ai 60.000 euro. In questo modo, il ceto medio, che spesso si trova a fare i conti con un carico fiscale elevato, potrebbe beneficiare di un abbassamento delle imposte, un cambiamento che favorirebbe il miglioramento del potere di acquisto delle famiglie italiane.

Riforma Irpef: verso un sistema più semplice ed equo

Il taglio delle tasse per la fascia di reddito medio-alta (compresa tra i 28.000 e i 60.000 euro) è solo uno dei passaggi previsti dalla riforma fiscale. La riforma ha già introdotto un importante cambiamento: la riduzione delle aliquote Irpef, che sono passate da quattro a tre. Questo semplifica il sistema fiscale, riducendo le difficoltà burocratiche sia per i contribuenti che per l’amministrazione. Tuttavia, come sottolineato dal viceministro, la riforma necessita di correttivi, in particolare su aspetti come l'autotutela, la soglia Iva per il contrabbando e il sistema di conciliazione in Cassazione.

Inoltre, sono previsti interventi legislativi già approvati o in fase di approvazione. Leo ha ricordato che sono stati pubblicati 14 decreti legislativi, con altre due misure che stanno per essere finalizzate: una sulle accise e una sul sistema di riscossione delle imposte. La riforma fiscale vuole essere un processo continuo, con l’obiettivo di creare un sistema più trasparente e accessibile per tutti i cittadini.

Global Tax e Web Tax: le sfide internazionali

Non solo misure interne: la riforma fiscale in Italia è influenzata anche dalle dinamiche globali. Il viceministro Leo ha affrontato temi delicati come la web tax e la global minimum tax. La web tax, che colpisce le grandi piattaforme digitali, è stata adottata non solo in Italia, ma anche in altri paesi europei come Austria, Spagna, Francia e Regno Unito. Tuttavia, la normativa rischia di entrare in conflitto con le politiche fiscali del nuovo presidente USA, Donald Trump, che ha dichiarato di essere contrario a questo tipo di imposte.

Leo ha sottolineato la necessità di un dialogo tra l’Unione Europea e l’amministrazione statunitense per trovare un compromesso su queste imposte, in modo che l’Italia e gli altri paesi europei possano continuare a sostenere il sistema di tassazione delle multinazionali tecnologiche senza compromettere le relazioni internazionali.

In parallelo, la global minimum tax rappresenta un’altra sfida. Questa misura mira a stabilire una tassa minima globale per le multinazionali, riducendo l’elusione fiscale, ma presenta delle difficoltà applicative, come evidenziato dal viceministro.

La riscossione delle imposte: verso una maggiore equità

Uno degli aspetti cruciali della riforma fiscale riguarda la riscossione delle imposte. L’Italia, infatti, è alle prese con un enorme "magazzino" di crediti fiscali non riscossi che ammonta a 1.275 miliardi di euro. Per affrontare questa situazione, è stata creata una commissione che lavorerà per determinare quali crediti possano essere abbandonati, quali necessitano di gestione differenziata e quali possano essere inclusi in rottamazioni. La riscossione è un tema delicato, ma fondamentale per migliorare l'efficienza del sistema fiscale.

Nel frattempo, è stata introdotta una misura che permette ai contribuenti di rateizzare i debiti fiscali: fino a 120.000 euro, i contribuenti possono pagare in 84 rate, con l’obiettivo di estendere la possibilità a 120 rate. Questo intervento si inserisce in un quadro più ampio di semplificazione e giustizia fiscale.

Conclusioni: il ceto medio al centro della riforma

La riforma fiscale in Italia punta a rispondere alle esigenze del ceto medio, alleggerendo il carico fiscale grazie al recupero delle risorse provenienti dalla lotta all’evasione. Le misure previste, come il taglio delle tasse per i redditi tra i 28.000 e i 60.000 euro, possono contribuire a stimolare l’economia, migliorando il potere d’acquisto delle famiglie e promuovendo una maggiore equità fiscale. Tuttavia, il successo di queste politiche dipenderà dalla capacità di attuare le riforme in modo equilibrato e sostenibile, garantendo al contempo il rispetto degli impegni europei.

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