Il trattamento del creditore ipotecario nel fallimento

Il trattamento del creditore ipotecario nel fallimento: una guida dettagliata Nel vasto panorama delle procedure fallimentari, il trattamento del creditore ipotecario è un tema centrale, capace di influenzare la gestione del credito e la distribuzione delle risorse. Questo articolo offre un'analisi approfondita delle normative e delle implicazioni che regolano la posizione del creditore ipotecario nel fallimento, con l'obiettivo di fornire informazioni utili e chiare per operatori economici e lettori interessati. Nel fallimento, l'ordinamento italiano stabilisce una gerarchia rigorosa per il trattamento dei creditori, basata sul tipo di credito vantato e sulle garanzie associate. Questa classificazione, regolata dal codice civile e dalla legge fallimentare, è fondamentale per garantire un approccio sistematico ed equo alla distribuzione delle risorse. Vediamo ora in dettaglio le caratteristiche e il funzionamento delle principali categorie creditizie. 1. Crediti prededucibi...

Ammortamento alla francese illegale secondo il Tribunale di Larino

Il Tribunale di Larino, in provincia di Campobasso, seguendo la scia di quanto già precedentemente sostenuto dal foro di Bari, ha emanato una sentenza contro la liceità dell'ammortamento alla francese, dando ragione ad un socio Adusbef che si era visto costretto a pagare interessi composti per l’estinzione del prestito immobiliare contratto. L’Adusbef ha stimato che un mutuo ventennale del valore di 100.000 euro con ammortamento alla francese genera, agli attuali tassi medi di mercato, un surplus di 75 euro al mese a vantaggio dell’istituto erogante, obbligando il cliente a pagare una rata di 791 euro invece di 716. Il contraddittorio è nato da un'approfondita analisi del metodo di calcolo dell'ammortamento alla francese che prevede rate di rimborso costanti, composte dalla somma della quota capitale (che cresce col passare del tempo) e dalla quota interessi (che invece diminuisce) e calcolate con la formula dell’interesse composto, ossia computando gli interessi sugli interessi (il cosiddetto anatocismo, vietato dalla legge italiana). A seguito di questa sentenza sarebbe forse opportuno che le banche rivedessero un po' il sistema di calcolo, magari spronate a farlo da un organismo prestigioso come l'Abi, ma al momento tutto tace e crediamo che nulla cambierà nell'immediato futuro in tal senso.

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