Il trattamento del creditore ipotecario nel fallimento

Il trattamento del creditore ipotecario nel fallimento: una guida dettagliata Nel vasto panorama delle procedure fallimentari, il trattamento del creditore ipotecario è un tema centrale, capace di influenzare la gestione del credito e la distribuzione delle risorse. Questo articolo offre un'analisi approfondita delle normative e delle implicazioni che regolano la posizione del creditore ipotecario nel fallimento, con l'obiettivo di fornire informazioni utili e chiare per operatori economici e lettori interessati. Nel fallimento, l'ordinamento italiano stabilisce una gerarchia rigorosa per il trattamento dei creditori, basata sul tipo di credito vantato e sulle garanzie associate. Questa classificazione, regolata dal codice civile e dalla legge fallimentare, è fondamentale per garantire un approccio sistematico ed equo alla distribuzione delle risorse. Vediamo ora in dettaglio le caratteristiche e il funzionamento delle principali categorie creditizie. 1. Crediti prededucibi...

Prestiti personali: cresce il sovra indebitamento delle famiglie italiane!

La forma di credito più utilizzata è la cessione del quinto dello stipendio. Lo rivela una ricerca condotta dalla societa' di credito al consumo "Ducato". L'indagine conoscitiva prende in esame il periodo che va dal 2004 al 2006. In particolare, si evince una propensione maggiore, a ricorrere a questo strumento finanziario, da parte delle popolazioni centro meridionali. Sono soprattutto la Campania (563,44 mln e il 15% della quota di mercato, +125% tra il 2004 e il 2006), la Sicilia (546,29 mln e il 14% della quota di mercato, +88%) e il Lazio (480,12 mln e il 13% della quota di mercato, +118%) a ricorrere maggiormente alla cessione del quinto. Molte società finanziarie, poi, tendono a concedere questo tipo di finanziamento senza richiedere particolari garanzie al cliente, fatta salva la busta paga, ma soprattutto senza tener conto dell'effettiva situazione economica dello stesso, favorendo così, il più delle volte, il sovra indebitamento. A dimostrazione di ciò è sufficiente prendere ad esempio una simulazione fatta dall'agenzia di stampa "ADNKronos" che dimostra chiaramente quanto sia semplice ottenere somme di denaro che prevedono piani di rimborso, di gran lunga superiori alle proprie capacità finanziarie. Con una sola busta paga, sono state inoltrate, simultaneamente, tre richieste ad altrettante società finanziarie e nonostante fosse stata esplicitamente dichiarata l'esistenza di altri finanziamenti, è stata ottenuta l'autorizzazione a tre prestiti per una vacanza, l'acquisto di un auto e la ristrutturazione di una casa. Rispettivamente, 10.000 euro in 48 rate da 254 euro; 20.000 euro in 84 rate da 292; 30.000 euro in 84 rate da 437. In totale, fanno 60.000 euro con una rata mensile complessiva di 983 euro e 13.437 euro di interessi. Considerando che la busta paga campione era di 1.600 euro nette al mese, si capisce fin troppo bene che i prestiti sono stati concessi badando solo ed esclusivamente al profitto senza dar peso alla reale capacità finanziaria del richiedente che, con quello stipendio, molto difficilmente potrà far fronte agli impegni assunti!

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