Piattaforme multi-sided e P2P Lending: innovazione e impatto economico

Le piattaforme multi-sided e il Peer-to-Peer Lending: evoluzione e impatto economico Nel contesto attuale, dove la digitalizzazione permea sempre più la nostra vita quotidiana, le piattaforme multi-sided stanno rivoluzionando il modo in cui diverse categorie di utenti interagiscono tra loro. Il Peer-to-Peer Lending (P2P Lending) , una forma innovativa di credito alternativo, rappresenta una delle applicazioni più interessanti di questo modello economico. Grazie alla connessione diretta tra prestatori e mutuatari, queste piattaforme offrono nuove opportunità di accesso al credito e di investimento, diversificando il panorama finanziario tradizionale. Come funzionano le piattaforme multi-sided? Le piattaforme multi-sided sono strutture digitali progettate per mettere in contatto due o più gruppi di utenti interdipendenti. Ad esempio, una piattaforma come LendingClub collega prestatori che vogliono investire il proprio capitale con mutuatari in cerca di finanziamenti. Questo modello di ...

Euro forte economia debole!

Da più parti, economisti ed esperti del settore, esprimono sempre con maggiore forza e chiarezza, il proprio disappunto e la propria preoccupazione per la situazione che si è venuta delineando nell'ultimo periodo. Un Dollaro così debole, infatti, è una seria minaccia per tutta l'economia mondiale. A risentirne principalmente sono soprattutto le esportazioni di prodotti made "Eurolandia". Le imprese, con in testa il Presidentissimo di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, chiedono a gran voce un intervento tampone da parte della BCE. Una riduzione del costo del denaro, in tal senso, sarebbe una vera boccata d'ossigeno! Purtroppo, però, a livello centrale vige una situazione di assoluto stallo. Una politica attendista che mira al controllo dell'inflazione ma che, in buona sostanza, rischia di compromettere l'asset economico europeo e mediorientale. A tal proposito, si fa sempre più concreta l'ipotesi di un abbandono unilaterale del cambio fisso da parte dell'Arabia Saudita nei confronti del Dollaro. Da un'analisi attenta della situazione è facile accorgersi di come il debito pubblico nel Golfo Persico sia di gran lunga inferiore a quello statunitense e, come se non bastasse, vi sono ben 3500 miliardi di Dollari di investimenti vari a rischio monetario e inflattivo. Da tempo si parla di un probabile abbandono del "peg" con il Dollaro a favore di un paniere di valute e in particolare dell'Euro. Se il Dollaro continuerà a calare, com'è probabile, e vi sarà, al contempo, una crisi di fiducia, con il ridimensionamento dei capitali stranieri, spaventati da una valuta indebolita e meno gestibile dopo la crisi finanziaria della scorsa estate, la storia del Dollaro sarà arrivata ad una svolta quasi irreversibile. L'unico vantaggio che al momento ci riserva questa situazione è legato al costo delle materie prime, delle merci e del petrolio. Tutte cose che acquistiamo in Dollari e risparmiando parecchio! Questo, però, è solo un palliativo valido nel breve periodo.

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