Il trattamento del creditore ipotecario nel fallimento

Il trattamento del creditore ipotecario nel fallimento: una guida dettagliata Nel vasto panorama delle procedure fallimentari, il trattamento del creditore ipotecario è un tema centrale, capace di influenzare la gestione del credito e la distribuzione delle risorse. Questo articolo offre un'analisi approfondita delle normative e delle implicazioni che regolano la posizione del creditore ipotecario nel fallimento, con l'obiettivo di fornire informazioni utili e chiare per operatori economici e lettori interessati. Nel fallimento, l'ordinamento italiano stabilisce una gerarchia rigorosa per il trattamento dei creditori, basata sul tipo di credito vantato e sulle garanzie associate. Questa classificazione, regolata dal codice civile e dalla legge fallimentare, è fondamentale per garantire un approccio sistematico ed equo alla distribuzione delle risorse. Vediamo ora in dettaglio le caratteristiche e il funzionamento delle principali categorie creditizie. 1. Crediti prededucibi...

Credito al consumo: tetto fermo a 31000 euro



Lo ha annunciato il viceministro dell'Economia, Roberto Pinza, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il via libera del consiglio dei ministri a un disegno di legge sul credito al consumo. Le associazioni dei consumatori esultano e tirano un sospiro di sollievo. Il motivo è facile da intuire. Il credito al consumo è soggetto a tassi d'interesse notoriamente molto più alti rispetto a quelli di un mutuo ipotecario. Il disegno di legge sul credito al consumo, che ne voleva innalzare la soglia a 100.000,00 euro avrebbe potuto - secondo le associazioni dei consumatori - incitare le famiglie al sovra indebitamento ad un costo insostenibile. Inoltre, 100.000,00 euro sono spesso richiesti per accendere un mutuo per l'acquisto di un bene immobile; il rischio di incappare in equivoci tra le due forme di prestito è pertanto elevatissimo. E' bene, prima di adeguarsi alle norme europee - che prevedono già un tetto a 100 mila euro - fare chiarezza e soprattutto prevedere forme di tutela a garanzia dei consumatori e non sempre e solo degli istituti di credito!

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