Piattaforme multi-sided e P2P Lending: innovazione e impatto economico

Le piattaforme multi-sided e il Peer-to-Peer Lending: evoluzione e impatto economico Nel contesto attuale, dove la digitalizzazione permea sempre più la nostra vita quotidiana, le piattaforme multi-sided stanno rivoluzionando il modo in cui diverse categorie di utenti interagiscono tra loro. Il Peer-to-Peer Lending (P2P Lending) , una forma innovativa di credito alternativo, rappresenta una delle applicazioni più interessanti di questo modello economico. Grazie alla connessione diretta tra prestatori e mutuatari, queste piattaforme offrono nuove opportunità di accesso al credito e di investimento, diversificando il panorama finanziario tradizionale. Come funzionano le piattaforme multi-sided? Le piattaforme multi-sided sono strutture digitali progettate per mettere in contatto due o più gruppi di utenti interdipendenti. Ad esempio, una piattaforma come LendingClub collega prestatori che vogliono investire il proprio capitale con mutuatari in cerca di finanziamenti. Questo modello di ...

Mutui: il tasso variabile è ancora da preferire al fisso

L'Euribor, il parametro al quale sono agganciati i mutui a tasso variabile, nella sua versione a un mese, ha fatto registrare una performance pari all'1,27%, superando, quindi, dello 0,02% il tasso Bce, a tutt'oggi fermo all'1,25%. L'Euribor a tre mesi, invece, ha già ampiamente superato questa soglia attestandosi all'1,44%. Se a questo si aggiunge una quasi insignificante frenata dell'Eurirs, che è il parametro di riferimento per i mutui a tasso fisso, si capisce come ancora la forbice tra le due tipologie di finanziamento ci induca a preferire i mutui a tasso variabile. Da un'indagine effettuata dal "Corriere Economia" si evince chiaramente che il tasso fisso risulterebbe conveniente solo qualora il costo del denaro salisse di almeno due punti e mezzo e se l'incremento, poi, rimanesse costante almeno per tutta la prima metà di vita del mutuo. Tuttavia, però, prima di scegliere il tasso variabile è necessario valutare se si sarebbe realisticamente in grado di far fronte ad aumenti, teorici ma non impossibili, di almeno il 40%, o più, della rata. Nell'arco di quest'anno non è escluso un nuovo ritocco dei tassi da parte della Bce e, molti analisti stimano che per fine anno il costo del denaro potrebbe giungere fino alla soglia del 2%. In uno scenario del genere è bene notare come, tuttavia, l'Euribor a un mese si sia posizionato al di sopra del valore del tasso Bce, dopo aver quotato meno per oltre due anni, solo dall'inizio di questo mese. La differenza tra i due tassi considerati il benchmark, l'Euribor a tre mesi e l'Eurirs a 20 anni, è di ben 250 punti. Il divario minimo si è registrato a marzo 2009, con 206 punti, il massimo a novembre 2009, con 330 punti. Via libera al tasso variabile dunque, ma non sarebbe una cattiva idea individuare un prodotto che permetta di passare al tasso fisso dopo un certo lasso di tempo.

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