Il trattamento del creditore ipotecario nel fallimento

Il trattamento del creditore ipotecario nel fallimento: una guida dettagliata Nel vasto panorama delle procedure fallimentari, il trattamento del creditore ipotecario è un tema centrale, capace di influenzare la gestione del credito e la distribuzione delle risorse. Questo articolo offre un'analisi approfondita delle normative e delle implicazioni che regolano la posizione del creditore ipotecario nel fallimento, con l'obiettivo di fornire informazioni utili e chiare per operatori economici e lettori interessati. Nel fallimento, l'ordinamento italiano stabilisce una gerarchia rigorosa per il trattamento dei creditori, basata sul tipo di credito vantato e sulle garanzie associate. Questa classificazione, regolata dal codice civile e dalla legge fallimentare, è fondamentale per garantire un approccio sistematico ed equo alla distribuzione delle risorse. Vediamo ora in dettaglio le caratteristiche e il funzionamento delle principali categorie creditizie. 1. Crediti prededucibi...

Come salvaguardare il capitale dall'aumento dei prezzi?

Con l'avvento dell'Euro l'inflazione a due cifre è un lontano ricordo, almeno stando ai dati ufficiali diramati dagli istituti preposti. Tuttavia il caro vita rappresenta sempre una minaccia per i risparmi degli italiani. Nel recente passato, in uno scenario strutturale di bassa inflazione, sono state sufficienti leggere fiammate dei prezzi per ricondurre in territorio negativo i rendimenti reali degli investimenti obbligazionari. In un'ottica di lungo termine, pertanto, rimane sempre valida la strategia di mettere al riparo il capitale dall'aumento dei prezzi con titoli inflation linked, che si adeguano automaticamente alle oscillazioni dei mercati e delle economie. Con l'idea, però, di tenerli fino a scadenza: i prezzi dei titoli indicizzati al carovita sono volatili e nel breve periodo possono deludere le attese di coloro che si attendono una piccola ma costante rivalutazione. Un rialzo dei tassi di interesse nominali,  non associato ad un incremento dell'inflazione può arrivare a penalizzare anche pesantemente i titoli inflation linked. E se i fondi comuni e gli ETF che investono in bond indicizzati all'inflazione evidenziano le migliori performance nelle fasi di mercato in cui le aspettative di inflazione sono elevate, non sono rari i casi in cui, nella loro settennale esperienza, hanno chiuso un singolo anno solare (nel 2006, 2008 e 2010) in profondo rosso, anche del 9%.

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