La recente
circolare INPS n. 53 del 5 marzo 2025 ha fornito le prime indicazioni operative sulle nuove disposizioni in materia pensionistica introdotte dalla
legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207 del 30 dicembre 2024). Ecco un quadro sintetico delle principali novità e delle opportunità per lavoratori e pensionati.
1. Modifica dei limiti ordinamentali per i dipendenti pubblici
Dal 1° gennaio 2025, l'età per la pensione di vecchiaia nel pubblico impiego viene elevata a 67 anni se i limiti precedenti erano inferiori. Questa modifica mira a uniformare i criteri di pensionamento nei diversi settori della pubblica amministrazione, influenzando lavoratori del settore pubblico, pensionati e chi si avvicina all'età pensionabile.
2. Pensione anticipata opzione donna
Prorogata al 31 dicembre 2024 la possibilità di accedere all'Opzione Donna per le lavoratrici che abbiano almeno 35 anni di contributi e un'età anagrafica minima di 61 anni.
- Il requisito anagrafico si riduce di un anno per ogni figlio, fino a un massimo di due anni.
- Per le lavoratrici licenziate da aziende in crisi, la riduzione si applica anche senza figli.
3. Pensione anticipata flessibile
Estesa per il 2025 la possibilità di accedere alla pensione anticipata flessibile con 62 anni di età e 41 anni di contributi. Tuttavia:
- La pensione non potrà superare quattro volte il trattamento minimo INPS fino al raggiungimento dell'età ordinaria per la pensione di vecchiaia.
- La decorrenza della pensione varierà tra i 7 e i 9 mesi dopo la maturazione dei requisiti, a seconda del settore di appartenenza.
4. Proroga dell’APE Sociale
L’APE Sociale, misura di accompagnamento alla pensione per lavoratori in condizioni di disagio, è prorogata fino al 31 dicembre 2025. Resta fermo il divieto di cumulo con altri redditi da lavoro, salvo quelli occasionali fino a 5.000 euro lordi annui.
5. Aumento delle pensioni minime
Per il 2025 e il 2026, le pensioni di importo pari o inferiore al trattamento minimo INPS saranno incrementate:
- Di 2,2 punti percentuali nel 2025.
- Di 1,3 punti percentuali nel 2026.
6. Maggiorazione sociale per pensionati disagiati
Nel 2025, l’incremento della maggiorazione sociale aumenta di 8 euro mensili e il limite di reddito massimo per il riconoscimento del beneficio cresce di 104 euro annui.
7. Beneficio per le lavoratrici madri
Le donne con quattro o più figli vedranno aumentata da 12 a 16 mesi la riduzione del requisito anagrafico per l’accesso alla pensione. Questo beneficio si applica solo nel sistema contributivo e su richiesta dell’interessata.
Le nuove disposizioni confermano l’attenzione del Governo alle esigenze di lavoratori e pensionati, pur mantenendo una linea di sostenibilità del sistema previdenziale. Per chi sta pianificando il proprio pensionamento, è fondamentale restare aggiornati e valutare attentamente le nuove opportunità offerte dalla riforma. Con il giusto supporto e una pianificazione adeguata, è possibile massimizzare i benefici previsti dalle nuove normative previdenziali.
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