GUIDA PRATICA ALLA SCELTA DEL MUTUOAl momento dell'acquisto e, più in generale, tra il compromesso di vendita e l'atto di vendita vero e proprio, è necessario attivarsi al fine di
cercare la soluzione finanziaria più consona alle proprie esigenze di credito. Innanzitutto, bisogna sempre diffidare di quegli operatori del settore finanziario che millantano offerte da mille e una notte, tassi bassissimi riferiti al TAN, (guardandosi bene dal dichiarare a quanto ammonta realmente l'ISC, ovvero la voce più importante e determinante che gioca un ruolo fondamentale nel determinare il costo effettivo del finanziamento). Una banca, o una società finanziaria, deve innanzitutto verificare la vostra reale situazione finanziaria al fine di offrirvi un prodotto idoneo alle vostra capacità economiche. Ciò affinchè vi si evitino situazioni incresciose di sovra indebitamento familiare. In linea di massima, come si evince dalle analisi da noi svolte su diverse decine di mutui, non esiste, in senso assoluto, il "mutuo migliore". Esiste, piuttosto, il mutuo più adatto in relazione alla situazione economica ed alla predisposizione al rischio che è insita nel cliente. Internet, in tal senso, gioca un ruolo fondamentale e ricopre una veste insostituibile. Consente, infatti, di paragonare i prodotti finanziari di molteplici banche o finanziarie e addirittura di fare richieste di mutuo online, in pochi minuti e stando comodamente a casa. La scelta tra i diversi tipi di tasso, (fisso, variabile o misto), dipende molto, come dicevamo, dalla predisposizione al rischio che uno ha e dal ciclo economico che si sta vivendo. In questo momento, essendo la forbice tra il tasso fisso e il variabile, molto ridotta, consigliamo di contrarre mutui a tasso fisso, ma ciò non vuol dire che, se da qui a qualche mese, la situazione dovesse tornare tranquilla sui mercati internazionali, potrebbe nuovamente essere conveniente accendere un mutuo a tasso variabile o misto.
Più in particolare, diciamo che un
mutuo a tasso fisso è consigliabile a chi vuole conoscere gli importi delle rate per tutta la durata del mutuo e, al contempo, desidera conoscere l'ammontare complessivo del debito contratto riparandosi da qualsivoglia impennata inflazionistica.
Il
tasso variabile è una soluzione adatta a chi ha una buona propensione al rischio e conosce almeno un pochino l'andamento dei mercati e i cicli economici in senso generale. Infatti, un mutuo a tasso variabile è conveniente se si prevede un calo dell'inflazione e, quindi anche del costo del denaro, nel lungo periodo. Però, se si dovessero discostare di molto, le previsioni fatte, tenendo in debita considerazione le migliaia di variabili che possono giocare un ruolo fondamentale a livello macroeconomico, i danni potrebbero essere elevati (vedi crisi dei mutui subprime americani e le relative ripercussioni a livello mondiale). Un buon paracadute, in tal senso potrebbe essere il cosiddetto
tasso "capped" che è flessibile come il tasso variabile ma è meno rischioso. Si avvicina un pò al tasso fisso ma costa di meno.
Il
tasso bilanciato, invece, è uno strumento adatto a persone che hanno una certa conoscenza delle dinamiche dei tassi d'interesse e vogliono personalizzare il tasso del mutuo sulla base delle proprie preferenze. Il tasso bilanciato, come dice la parola stessa, si pone in uno stato di equilibrio fra il tasso fisso ed il tasso variabile.
Attenzione, poi, alle offerte promozionali fatte da alcune banche. Indipendentemente dal tipo di tasso scelto, offrono di solito, degli interessi "promozionali" molto bassi per un periodo iniziale, con lo scopo di attrarre più clienti possibili. Il tasso applicato in questo lasso di tempo, (in genere 3 o 6 mesi, in alcuni rari casi, vedi
Mutuo Easy 5 di Banca Antonveneta 5 anni), fa si che si paghino rate bassissime, salvo poi, aumentare di colpo alla scadenza del periodo promozionale. (
Fine prima parte)
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