sabato 28 aprile 2012

Cosa succede a chi ha un mutuo con un tasso fisso superiore al livello di usura?

Meno raro di quanto si possa credere è il fenomeno dei mutui a tasso fisso che nel corso degli anni oltrepassano la cosiddetta soglia di usura. Con il decreto salva banche 394/2000, la legge ha chiarito che "si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal loro pagamento". Le norme antiusura non hanno quindi valore retroattivo e non si applicano a chi ha già stipulato in passato un mutuo il cui tasso, nel frattempo, è divenuto superiore al livello d'usura. Per questi le uniche strade percorribili restano quelle della surroga, della sostituzione o della rinegoziazione del tasso con la stessa banca.

venerdì 27 aprile 2012

L'iscrizione al Crif è un incubo dal quale è difficile uscire

Di questi tempi, più che della fedina penale pulita bisognerebbe preoccuparsi di avere una storia creditizia immacolata: il che vuol dire non solo avere puntualmente onorato precedenti finanziamenti, ma anche non aver ricevuto alcun rifiuto da parte di un ente di credito alla richiesta di un prestito. Si rischia, altrimenti, di essere tagliati fuori, per un certo tempo, dalla possibilità di accedere al credito. Un caso molto frequente, purtroppo, prevede il rifiuto, da parte di un istituto di credito, della concessione di un prestito ad un soggetto ritenuto poco solvibile, in molti casi, anche solo per il fatto di aver pagato in ritardo una rata di pochi euro, magari per l'acquisto di una lavatrice nuova. Ebbene, se una persona ha bisogno di un mutuo per l'acquisto della propria abitazione, non potrà ottenerlo, poiché il suo nome figurerà tra quelli presenti nella lista nera del Crif e nessun istituto di credito erogherà mai nemmeno un euro. Almeno finché il nominativo non sarà cancellato dalla banca dati. Nei casi più fortunati, almeno 40 giorni, nelle ipotesi peggiori si parla di alcuni anni. Ma com'è possibile? Di certo non ottenere il mutuo al primo colpo è oggi un rischio calcolato, ma c'è da chiedersi perché non ci si possa rivolgere con intatta speranza a un'altra banca già il giorno dopo il rifiuto da parte della prima. A impedirlo, purtroppo, è la legge, ma a complicare le cose le banche ci mettono del loro. Il meccanismo è questo: chiunque faccia una semplice richiesta di finanziamento viene automaticamente registrato nei Sistemi di informazione creditizie (Sic), di cui l'Eurisc, gestito da Crif (Centrale rischi finanziari) è il principale. Ora, avere avanzato la richiesta non è esattamente una macchia nel curriculum di un aspirante finanziato, ma la legge, per evitare il cosiddetto "credit shopping", cioè le richieste multiple di finanziamento nel breve periodo da parte dello stesso cliente, tutela le banche a discapito dei consumatori. Per legge, infatti, la richiesta di finanziamento, con nome, cognome e importo, viene cancellata dal sistema dopo 6 mesi dall'iscrizione, a meno che, prima di questo termine, intervenga il rifiuto della banca a erogare il prestito: in questo caso, l'informazione scompare dopo 1 mese dal rifiuto. Questo significa che per 30 giorni il consumatore si trova in una situazione paradossale: si è già beccato un rifiuto da una banca, ma non può nemmeno sperare di ottenere un si da un altro istituto di credito perché questo, consultando il Sic, troverà ancora il suo nome e gli risponderà picche. La situazione si complica, poi, se la banca che ha opposto il rifiuto tarda a comunicarlo al Crif. Il mancato aggiornamento non farà nemmeno decorrere il termine di 30 giorni e per ottenere la cancellazione della richiesta di finanziamento toccherà attendere il termine ben più lungo di 6 mesi. E intanto sfuma l'acquisto della nuova casa.

APPROFONDIMENTI


domenica 22 aprile 2012

Prestiti per consolidare i debiti esistenti. Le famiglie italiane ne fanno incetta acuendo la crisi

Dover chiedere un prestito per restituire un altro prestito. Una situazione sicuramente non piacevole per una famiglia, che può essere la conseguenza  di comportamenti irresponsabili e imprudenti come l'aver ceduto troppo facilmente e per troppe volte alla tentazione di incoraggianti pagamenti rateali ma in cui purtroppo si può vedere anche uno dei drammatici sintomi della crisi che stiamo attraversando. A trovarsi in una condizione di sostanziale insolvenza sono, infatti, moltissime famiglie italiane. Secondo un'analisi del portale Prestiti.it sono più di 2 milioni gli italiani che nel 2011 hanno chiesto un prestito per onorare altri debiti già sottoscritti. Una pratica che trova risposta in uno strumento ben preciso, il prestito di consolidamento debiti, che però, sempre nello scorso anno, è stato concesso a poco più di 170.000 richiedenti. La pratica del prestito di consolidamento già molto diffusa all'estero ed ormai offerta da molte finanziarie e banche italiane permette di estinguere i singoli debiti contratti nel tempo con più istituti di credito unificando tutte le rate in un unico rimborso mensile e allungando i tempi di restituzione spalmando i pagamenti che possono così alleggerirsi nell'importo mensile. La richiesta media si aggira, in Italia, intorno ai 16.000 euro con tempi di restituzione di 6 anni. Naturalmente la richiesta e la scelta delle modalità di consolidamento vanno fatte con molta attenzione. Con l'allungarsi dei tempi di restituzione si può si abbattere notevolmente la rata ma al tempo stesso cresceranno gli interessi da pagare.

sabato 21 aprile 2012

Intesa Sanpaolo lancia due polizze a protezione del credito d'impresa

Per il momento è difficile che le banche possano fare concorrenza agli agenti in alcuni settori dei rami danni, compresa l'assicurazione incendi degli immobili e dei macchinari adibiti alla produzione, perché si tratta di forme di coperture che non si presentano a quella standardizzazione indispensabile affinché gli addetti alla vendita delle banche prendano la necessaria confidenza con le caratteristiche tecniche delle polizze. Però le altre polizze, come quelle a copertura dei finanziamenti, rappresentano una sorta di test attraverso il quale passa la capacità delle banche di proporre strumenti più sofisticati e tentare di erodere quote agli agenti. Specialmente dove gli istituti di credito sono riusciti a creare poli di bancassurance. 

Un esempio è quello di Intesa Sanpaolo, che con le proprie compagnie Vita e Danni si è collocata ai primi posti anche nell'attività assicurativa. Per il comparto degli small business, per esempio, il Gruppo di Cà de Sass si presenta con due polizze: una, denominata Business 5, è emessa da Intesa Sanpaolo assicura e copre le linee di credito di breve termine; l'altra, che si chiama Business Sempre, è stata studiata da Intesa Sanpaolo Vita, e copre finanziamenti a rientro rateale e leasing. 

Entrambe le polizze promettono flessibilità nell'importo da assicurare, dal momento che le esigenze finanziarie (e, di conseguenza, i capitali assicurati) variano in misura significativa tra un imprenditore e l'altro. Analogo discorso vale per il pricing che, per Business Sempre, dipende oltre che dall'importo del finanziamento, anche dalla sua durata e dall'età dell'assicurato; mentre per business 5, il premio si basa su importo della linea di credito erogata ed età dell'assicurato (con durata fissa di 5anni).

Un esempio pratico contribuirà a valutare meglio il rapporto tra costi e prestazioni: a fronte di un finanziamento di 100.000 euro con durata decennale, nell'ipotesi di affidamento per investimenti specifici al tasso del 5%, la rata mensile del finanziamento è di circa 1.060 euro. Se il piccolo imprenditore (ipotizziamo di 25 anni) volesse abbinare una polizza Business sempre multirischi, la rata aumenterebbe di 35 euro, per un premio che, per la rata decennale, sarebbe pari a 3.380 euro. Un assicurato di 65 anni, invece, pagherebbe un premio mensile che si aggiunge alla rata di 66 euro, pari a un premio complessivo di 6.020 euro.

Le polizze distribuite dalle reti di Intesa sanpaolo consentono di assicurare anche più di una persona (sia pure proquota) che ricopra un ruolo rilevante all'interno dell'impresa. Nella polizza Business Sempre, i finanziamenti abbinabili sono rappresentati da tutte le tipologie di finanziamento a medio e lungo termine: quelli di nuova erogazione, quelli già presenti nel portafoglio crediti del cliente e le operazioni di leasing. Per quanto riguarda i requisiti dell'assicurato, la polizza tiene conto dell'invecchiamento progressivo della popolazione (in generale e, di riflesso, anche di quella che svolge un'attività imprenditoriale): l'età massima è, infatti, di 70 anni all'ingresso e di 75 anni all'uscita. E' sufficiente una dichiarazione di buona salute e non occorre che gli assicurati si sottopongano a specifiche visite mediche o predispongano il questionario anamnesico. 

Sul capitale assicurabile di Business Sempre, comunque, un fattore da considerare è l'età: se il cliente al momento della decorrenza ha un'età pari o inferiore a 60 anni, la somma assicurabile può essere pari a 250.000 euro, mentre per gli over 60 il capitale si dimezza e si attesta, quindi, sui 125.000 euro. Grazie anche alle norme introdotte nel corso degli ultimi anni in materia di polizze, e in particolare di quelle abbinate a strumenti di finanziamento o di investimento, in caso di estinzione anticipata o trasferimento del finanziamento, la compagnia restituisce al richiedente la parte di premio relativa al periodo residuo rispetto alla scadenza originaria. In alternativa, comunque, l'azienda assicurativa, su richiesta, può comunque continuare a fornire le coperture assicurative fino alla scadenza contrattuale.

venerdì 13 aprile 2012

Cos'è la restrizione dell'ipoteca?

La restrizione dell'ipoteca (iscritta ai beni residui - liberazione di immobili - mediante svincolo di parte dei beni oggetto di garanzia) può essere richiesta dal cliente del mutuo solo se, al momento della richiesta di restrizione, il valore dei beni che rimangono a garanzia sia maggiore o uguale all'80% del debito residuo. Per ottenerla, le banche richiedono la compilazione di un apposito modulo. In caso di restrizione il mutuatario dovrà anche allegare una perizia effettuata da un perito di fiducia della banca. La documentazione deve di solito essere inviata tramite raccomandata A/r a un ufficio indicato dal Foglio Informativo, che si occuperà di gestire la pratica. L'operazione si conclude con l'intervento di un notaio scelto dal cliente che provvede alla raccolta della firma direttamente nella sede della banca o in una delle sue filiali.

mercoledì 11 aprile 2012

Olimpia, Regione Sicilia e Abi hanno firmato un protocollo d'intesa per l'accesso al credito degli imprenditori agricoli

Olimpia insurance broker, intermediario wholesale che si occupa di cauzioni, ha firmato un protocollo d'intesa con la Regione Sicilia e l'Abi. L'accordo intende rendere più semplice l'accesso al credito per gli imprenditori agricoli under 40. Secondo le intenzioni di Olimpia, i giovani agricoltori dell'isola potranno godere di maggiori garanzie per il rilascio delle delibere di fidejussione e di finanziamento. Il documento ha preso le mosse da un'altra iniziativa (denominata Green Card) lanciata dalla Società di gestione dei fondi per l'agroalimentare, che garantiva il finanziamento delle start up ai giovani agricoltori; in questo caso Olimpia insurance broker ricopriva il ruolo di player assicurativo convenzionato, e si impegnava a favorire il rilascio degli anticipi contributivi. Ma perché è stata scelta proprio l'agricoltura? Semplicemente perché è uno dei settori che possono rappresentare il futuro del nostro Paese. Inoltre, fa sapere Olimpia insurance broker, che la scelta è ricaduta sulla Sicilia perché è una regione con una possibilità di crescita molto elevata.

martedì 10 aprile 2012

Accordo Credit Life e Bbva Finanzia per assicurare i prestiti

Credit Life International service, joint venture fra Talanx e Rheinland Versicherungsgruppe, ha stretto un accordo con Bbva Finanzia, società di credito al consumo di Banco Bilbao Vizcaya Argentaria. Grazie all'intesa, la società basca ha messo a disposizione della propria clientela Credit protection insurance, polizza che fornisce una copertura sui prestiti personali o finalizzati. L'offerta (che, naturalmente, è facoltativa) può coprire fino a 100.000 euro e durare da uno a dieci anni. Le coperture offerte sono sia vita, sia danni: nel primo caso, il cliente è assicurato in caso di decesso; nel secondo sono garantite: invalidità permanente totale causata da infortunio o malattia (per tutti gli assicurati); inabilità temporanea totale al lavoro, sempre per infortunio o malattia (per autonomi, dipendenti pubblici o precari); malattia grave (per i disoccupati); perdita d'impiego involontaria (per i dipendenti di un ente privato).

Polizze e mutui, una querelle infinita

Nel corso della conversione in legge del decreto sulle liberalizzazioni è arrivato l'ennesimo provvedimento sulla questione polizze mutui, già oggetto di numerose polemiche in merito alle provvigioni elevatissime che finiscono in tasca agli istituti di credito. Con l'ultimo atto che spetterà all'Authority siamo a quota quattro interventi nell'arco di pochi mesi. Ad aprire le danze è stata l'Isvap (il cui duello sulla materia con banche e assicurazioni dura in realtà da diversi anni), con la delibera del 6 dicembre 2011 in cui si stabilisce che dal 2 aprile 2012 le banche non possano essere contemporaneamente intermediarie e beneficiarie delle polizze legate ai prestiti per l'acquisto della casa. Poi è stato il turno di Mario Monti, che nel Decreto Salva Italia, all'articolo 36 bis, ha inserito un passaggio per definire pratica commerciale scorretta, sanzionabile dunque dall'Antitrust in base all'articolo 21 del codice del consumo, l'abbinamento tra polizze e mutui. Poi il principio è stato rafforzato nella formulazione uscita dal senato del testo sulle liberalizzazioni. All'articolo 28 si stabilisce, infatti, che la banca debba obbligatoriamente presentare al cliente almeno due preventivi per le polizze vita legate ai mutui, e, soprattutto, debba lasciare il cliente libero di scegliere una terza polizza trovata autonomamente sul mercato che abbia le stesse condizioni. La palla ora torna di nuovo all'Authority guidata da Giancarlo Giannini. Entro 30 giorni dall'approvazione della legge sulle liberalizzazioni l'Isvap dovrà stabilire modalità e requisiti con cui dovranno essere presentati i preventivi al cliente, nel caso in cui la banca ritenga indispensabile al momento della concessione di un mutuo la contemporanea sottoscrizione di una polizza vita per tutelarsi rispetto ad un'insolvenza del debitore. L'articolo 28 del dl liberalizzazioni fa esplicito riferimento all'articolo 138 del codice delle assicurazioni e al ruolo dell'Isvap nel regolare la materia. Il che dovrebbe garantire la chiusura definitiva della tenzone.

mercoledì 4 aprile 2012

Prestitempo vara finanziamenti per gli impianti fotovoltaici in collaborazione con Ibc Solar

Finanziamenti e impianti fotovoltaici: abbinamento interessante da proporre ai clienti. Ibc Solar, azienda specializzata nel settore fotovoltaico e Prestitempo (Gruppo Deutsche Bank), dedicata al credito al consumo, hanno siglato un importante accordo per promuovere lo sviluppo del credito nel fotovoltaico. L'accordo prevede il finanziamento fino al 100% del valore dell'impianto fotovoltaico con importo fisso per un massimo di 55.000 euro e una durata personalizzabile fino ad un massimo di 12 anni. Il finanziamento, che non prevede garanzie ipotecarie e spese di istruttoria, consente di posticipare la prima rata di sei mesi dall'installazione dell'impianto, così da permettere al cliente di beneficiare dell'incentivo del Conto Energia. Il ritorno economico previsto dagli incentivi statali permette, così, di assorbire la rata del finanziamento (in tutto o in parte) grazie al ricavo generato dall'impianto. Il Conto Energia, reso oggi ancora più vantaggioso grazie a procedure burocratiche più semplici e snelle, diventa quindi conveniente se si valuta il finanziamento del 100% del costo; rimborsabile in modo personalizzato e in grado di limitare ulteriormente i rischi e convogliare verso un ulteriore crescita del settore. Il finanziamento offre la possibilità di richiedere l'assicurazione Credit Protection per la copertura del credito e la polizza All Risk a copertura dell'impianto, ambedue finanziabili attraverso gli accrediti del Conto Energia. 

Nel dettaglio le modalità di erogazione del finanziamento da parte di Prestitempo:

  • Ibc Solar segnala a Prestitempo gli installatori interessati ad ottenere il finanziamento per i propri clienti;
  • a fine lavori, l'installatore viene finanziato dalla banca per conto del suo cliente e diventa dealer dell'operazione;
  • il proprietario dell'impianto paga le rate del finanziamento direttamente alla banca, tramite addebito automatico sul conto corrente (Rid) oppure con un versamento presso tutti gli uffici postali, utilizzando dei semplici bollettini prestampati.

lunedì 2 aprile 2012

Come chiedere la cancellazione dei dati dal Crif

Decorsi i termini di legge, la cancellazione dai Sistemi di informazioni creditizie dovrebbe essere automatica ma a volte non è così. Per la mole di dati gestiti c'è il rischio che qualche aggiornamento ritardi o salti del tutto. In questi casi il consumatore può fare direttamente richiesta di cancellazione (anche online nel sito di Crif), ricordando però che per legge è possibile ottenere la cancellazione solo dei finanziamenti con rimborso regolare, dai quali cioè si risulta essere buoni pagatori. E' ovvio, poi, che si possa sempre intervenire in caso di dati inesatti chiedendone la rettifica o l'integrazione. E in caso di truffa la cancellazione è immediata se la richiesta è accompagnata da una copia della denuncia fatta alla polizia. La cancellazione è sempre gratuita, per cui è bene diffidare da quei soggetti che offrono questo tipo di servizio a pagamento. 

I Sistemi di informazione creditizia (Sic) raccolgono le informazioni, positive e negative, sui finanziamenti erogati o solo richiesti, trasmesse da banche e società finanziarie. Questi sistemi sono gestiti da centrali rischi pubbliche, come quelle della Banca d'Italia e della Sia (Società interbancaria per l'automazione), e private, come Crif, Ctc ed Experian. Dalla richiesta in poi, tutte le informazioni relative al finanziamento (rinuncia, rifiuto, pagamenti regolari, morosità sanate e non sanate) sono raccolte e conservate, secondo tempi stabiliti dalla legge, in un database informatico, che così scrive la storia creditizia di ogni cliente. La finalità del trattamento dei dati è quella di valutare il merito creditizio e, dunque, l'affidabilità del cliente, e la consultazione della banca dati - possibile solo se il cliente ha firmato la relativa clausola - permette a banche e finanziarie di erogare solo prestiti sicuri. Se si è buoni pagatori, dunque, essere registrati in un Sic è un'utile referenza per ottenere più facilmente l'accesso al credito e chiedere la cancellazione non conviene. Se, invece, si è segnalati per una condotta non impeccabile è un problema: non si può chiedere la cancellazione e la strada al credito è pressoché sbarrata.
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