lunedì 31 maggio 2010

La convenienza dei mutui variabili con Cap Rate

I mutui variabili con Cap Rate sono un'ottima alternativa ai tradizionali mutui a tasso variabile e constano di un tetto fisso oltre il quale i tassi cessano di aumentare.

Attualmente i migliori mutui a tasso variabile con "cap rate" fissano il tetto massimo tra il 5,5% e il 5,6%, con un costo per la protezione pari a uno spread dello 0,7% rispetto al miglior prodotto a tasso fisso.

Da una simulazione approntata da noi, un ipotetico impiegato a tempo indeterminato, trentenne, con un reddito di 1.800 euro al mese, a fronte di una richiesta di 100.000 euro per un immobile del valore di 200.000 euro, potrebbe trovar conveniente sottoscrivere uno dei seguenti prodotti trentennali:

a) Webank Mutuo Variabile con Cap: TAN del 2,35%, TAEG del 2,38%, senza spese di istruttoria e perizia, indicizzato all'Euribor. Rata mensile 387,37 euro. Cap al 5,50%.

b) Intesa Sanpaolo Mutuo Domus Block: TAN 2,53%, TAEG 2,70%, Spese di istruttoria 400 euro, spese di perizia 200 euro, indicizzato all'Euribor. Rata mensile 397,46 euro. Cap da 5,40% a 5,80% a seconda della durata del mutuo.

c) Cariparma Crédit Agricole Gran Mutuo Chiaro e Certo: TAN 2,60%, TAEG 2,77%, spese di istruttoria 400 euro, spese di perizia 300 euro, indicizzato all'Euribor. Rata mensile 400,29 euro. Cap al 5,45%.

d) Banca Monte dei Paschi di Siena Mutuo Protezione con Cap: TAN 2,58%, TAEG 2,79%, spese di istruttoria 500 euro, spese di perizia 300 euro, indicizzato all'Euribor. Rata mensile 399,19. Cap al 5,50%.

Fin qui i prodotti indicizzati all'Euribor. Ciò che lascia abbastanza perplessi è che, di fatto, vi sia pochissima scelta per quanto riguarda i mutui indicizzati al tasso BCE. L'unica soluzione veramente valida è rappresentata dal Mutuo Variabile BCE con Cap della Webank: TAN 2,70% e TAEG del 2,73%, senza spese di istruttoria e perizia e con una rata mensile pari a 405,60 euro, con Cap fissato al 5,50%.

Nel complesso, tutti i prodotti citati in questo post possono essere considerati di buon livello e piuttosto semplici da gestire nel tempo. E' consigliabile, lo diciamo sempre, proteggere il mutuo, con una polizza assicurativa che possa intervenire nel caso in cui il mutuatario non fosse più in grado di far fronte alle obbligazioni assunte.

giovedì 27 maggio 2010

Blitz della Guardia di Finanza in 16 banche

Nell'ottica di scoraggiare comportamenti illeciti in ambito bancario, ieri sono stati approntati numerosi blitz, da parte della Guardia di Finanza, in sedici banche (per un totale di 78 filiali) e 2 fiduciarie italiane dislocate in sei regioni (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Lazio), principalmente per verificare il rispetto degli obblighi di legge volti a garantire l’identificazione della clientela.

Nel mirino del Fisco sono estrati intermediari nazionali già emersi nel corso di indagini operative finalizzate a contrastare l’evasione fiscale internazionale, le frodi iva e il riciclaggio dei relativi proventi, individuati da fiamme gialle e Agenzia delle Entrate per essere stati utilizzati da contribuenti italiani per eseguire movimentazioni finanziarie illecite destinate alla Repubblica di San Marino.

lunedì 17 maggio 2010

Credito al consumo: raddoppiata la richiesta di prestiti dal 2003 al 2010

Nonostante la crisi economica, o forse a causa di questa, ben il 62% degli italiani, dal 2003 ad oggi, è ricorsa al credito al consumo.

Il dato è stato snocciolato all'interno del Consumers Forum dove è stata presentata una ricerca denominata "l'identikit del consumatore di credito" svolta su un campione di 1725 cittadini. L'indagine è stata effettuata a cura di alcune tra le più importanti associazioni di consumatori operanti sul nostro territorio: Adoc, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori e Federconsumatori.

La crisi, come detto, ha messo alle strette gli italiani tanto che negli ultimi due anni, oltre il 60% della popolazione è ricorso al credito al consumo per effettuare i propri acquisti e, circa il 48% di questi, ha addirittura temuto di non poter più pagare i propri debiti.

A ricorrere ai prestiti sono soprattutto uomini e donne di circa 45 anni, diplomati o laureati, con un nucleo familiare di tre persone che lavorano come collaboratori o dipendenti, (dato riferito al 68% del campione preso in esame), con un reddito familiare mensile medio di 2200 euro. Naturalmente con rate del mutuo o dell'affitto da pagare.

La richiesta di finanziamenti, che hanno una durata media di circa 2 anni, avviene direttamente presso il punto vendita attraverso un prestito personale o mediante l'utilizzo di carte revolving che, proprio nei giorni scorsi, sono finite nel mirino della Banca d'Italia per via degli alti tassi applicati e della poca trasparenza in materia di trattamento dei dati personali, oltreché per l'opportunità d'esser usate ai fini del riciclaggio di denaro sporco.

Sergio Veroli, presidente del Consumers Forum, a conclusione dei lavori ha detto che "per evitare che gli italiani si indebitino oltre la loro capacità di restituzione occorre maggiore trasparenza da parte degli operatori, più consapevolezza dei consumatori e soprattutto bonificare il mercato del credito al consumo da mediatori scorretti".

A tal fine sarebbe auspicabile che venissero applicati criteri più severi per l'accesso di operatori professionali al mercato. In questo senso un consistente passo in avanti verrà fatto nel corso del prossimo anno grazie all'introduzione dell'esame per diventare mediatori creditizi anche se, in merito allo stesso vi sarebbe da obiettare sul fatto che vi sono alcuni paletti che potrebbero precludere l'accesso al mercato da parte di realtà medio piccole a favore delle lobbies.

sabato 15 maggio 2010

L'Ombudsman ha stabilito che il decreto 185/2008 si estende anche ai mutui a tasso misto

Buone notizie per i sottoscrittori di mutui a tasso misto che vogliano beneficiare del cosiddetto "tetto al 4%" (decreto 185/2008).

Recentemente, in seguito al ricorso effettuato da un cliente di "Banca 24-7", l'Ombudsman bancario, che è l'organo preposto a pronunciarsi in merito alle controversie in materia bancaria, ha stabilito che "è del tutto irrilevante il fatto che nel periodo di applicazione della norma, ovvero il 2009, sia in corso il tasso fisso o il tasso variabile".

Il mutuatario che si è rivolto all'Ombudsman ha in essere un mutuo a tasso misto con opzione fisso per tutto il 2009.

Alla luce di quanto affermato dal giurì bancario, dunque, "Banca 24-7" dovrà riconoscere al proprio cliente il rimborso entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione dell'Ombudsman.

Questo, in pratica, fa da apri pista a moltissimi casi analoghi finora gestiti in maniera del tutto arbitraria da parte degli istituti di credito, in virtù della poca chiarezza posta alla base della normativa che, lo ricordiamo, inerisce tutti i mutui che non siano a tasso fisso per tutta la durata dell'ammortamento.

mercoledì 12 maggio 2010

Banca Montepaschi di Siena ha sospeso 7700 mutui

Banca Montepaschi di Siena ha sospeso 7700 mutui. E' questo il confortante dato diramato dallo stesso istituto di credito all'indomani dell'entrata in vigore del cosiddetto piano "Combatti la crisi" varato al fine di agevolare i consumatori in difficoltà nel far fronte al pagamento delle rate del mutuo. Gli effetti benefici del provvedimento vanno a sommarsi al Piano Famiglie dell'Abi, interessando di fatto, un ammontare di circa 850 milioni di euro complessivi.

I dati snocciolati dalla banca toscana parlano di 2.805 sospensioni, dal primo febbraio 2010 ad oggi, quindi in poco meno di tre mesi e mezzo, sulle oltre 10.000 realizzate dall'insieme degli istituti di credito che hanno risposto positivamente al Piano Famiglie.

Ricordiamo che tra le altre agevolazioni previste vi sono l'assenza di spese amministrative e notarili.

lunedì 10 maggio 2010

Esame per diventare mediatori creditizi

L'esame per diventare mediatori creditizi è un'innovazione necessaria che, molto probabilmente a partire dal prossimo anno, verrà introdotta in attuazione del decreto legge numero 88/2009 (con particolare riferimento all'articolo 33) del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

A tutt'oggi, a differenza di quel che avviene per l'iscrizione all'albo dei promotori finanziari, ad esempio, i mediatori creditizi possono esercitare la libera professione senza particolari ostacoli normativi. E', infatti, sufficiente essere in possesso di un diploma di scuola media superiore e non avere carichi penali pendenti.

La facilità d'accesso alla professione di mediatore creditizio ha determinato una certa saturazione del mercato che, secondo stime attendibili, può vantare un esercito di 171000 soggetti abilitati. Di questi, però, solo una minima parte esercita effettivamente.

L'obiettivo che la normativa di nuova introduzione si prefigge è molto chiaro. E' necessario far emergere le competenze di ciascun candidato al ruolo di mediatore attraverso un esame molto difficile che, per essere superato, richiederà molto studio ed ore di approfondimenti. Il tutto nel segno della qualità più che della quantità. Ci saranno meno mediatori ma più competenti ed affidabili.

Per chi già esercita è stata, comunque, prevista una scappatoia. Se l'attività di mediatore creditizio è stata svolta in maniera continuativa negli ultimi tre anni ed il soggetto è iscritto all'attuale albo da almeno 5 anni, non dovrà sostenere alcun esame d'abilitazione.

Ma le novità non sono finite! Una volta superato l'esame ci si potrà iscrivere all'albo dei mediatori creditizi ed iniziare a svolgere l'attività ma, ogni 2 anni, sarà obbligatorio seguire un corso di aggiornamento professionale della durata complessiva di 60 ore.

Un'altra novità risiede nel fatto che l'iscrizione all'albo sarà prerogativa solo delle persone giuridiche, con conseguente esclusione delle ditte individuali. Vi sarà anche l'obbligo di costituire una società di capitali versando almeno 120000 euro. Quest'ultimo "paletto" previsto dalla legge, a nostro avviso, è eccessivo e potrebbe determinare l'ingresso nel settore da parte dei soli operatori specializzati del settore finanziario, ovvero banche e lobbies, pregiudicando, di fatto, ogni possibilità d'accesso a realtà medio piccole.

giovedì 6 maggio 2010

Finanziaria 2010: Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa

Al fine di favorire l'accesso al credito da parte delle giovani coppie che intendono acquistare una prima casa, la Legge Finanziaria 2010 ha modificato la disciplina del Fondo speciale di garanzia per l'acquisto della prima casa, cambiando denominazione e finalità.

Da Fondo di garanzia per l'acquisto della prima casa, questi è stato trasformato in un plafond finalizzato ad agevolare l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie e dei nuclei familiari mono-genitoriali con figli minori, con priorità assoluta per quelli in cui i componenti non risultano occupati con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

sabato 1 maggio 2010

Applicazione Paypal Send Money per iPhone

Mandare o ricevere denaro con l'iPhone, è questo l'obiettivo che si sono prefissati gli sviluppatori di un'interessantissima applicazione, denominata "Send Money". Grazie a questo leggerissimo software, sarà possibile accedere a tutte le funzioni messe a disposizione della piattaforma per i pagamenti elettronici Paypal.

Grazie alle funzioni Bump, Split Check e Collect Money, si può rispettivamente trasferire denaro fra due conti Paypal, dividere una spesa sostenuta da più persone, richiedere denaro da più persone ad esempio quando si raccolgono i soldi per fare collettivamente un regalo a qualcuno.


In buona sostanza, dunque, si tratta di un'applicazione che può essere paragonata ad un vero e proprio portafogli elettronico, definizione per altro affibbiatagli da Osama Bedier, vice presidente della piattaforma tecnologica di PayPal, secondo cui Send Money permetterà ai consumatori di accedere al proprio portafogli attraverso il telefono cellulare.

Altri argomenti inerenti Paypal

- Valutazione della Carta Paypal prepagata e ricaricabile;
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