giovedì 30 aprile 2009

Valutazione del mutuo light BHW - buono ma complesso

Il mutuo light è un prodotto pensato e realizzato da Banca BHW, facente parte del Gruppo Deutsche Postbank AG.

Ancora poco nota al grande pubblico, la Banca BHW si distingue dagli istituti di credito tradizionali, in quanto, per poter accendere un mutuo, è necessario sottoscrivere un contratto di "Risparmio Edilizio" per un valore pari all'importo finanziato e di un "Mutuo Immediato" a titolo di prefinanziamento.

Vediamo di capire un pò meglio di cosa si tratta.

Il "Risparmio Edilizio" che, in realtà è un conto corrente, ha i crismi di un piano di risparmio finalizzato all'ottenimento di un mutuo a tasso basso e fisso, chiamato "mutuo da assegnazione". Al fine di poter disporre immediatamente delle somme necessarie per l' acquisto, ma anche per la ristrutturazione o la costruzione della casa, viene prefinanziata la fase di risparmio attraverso un secondo prodotto, chiamato "mutuo immediato".

Per tutta la durata del prefinanziamento il consumatore paga alla banca erogante solo quote di interessi mensili sull'importo mutuato accumulando contemporaneamente sul proprio conto di "Risparmio Edilizio" quote mensili fino alla maturazione del diritto al "mutuo da assegnazione". Il "mutuo immediato" è, quindi, un finanziamento senza ammortamento. L’ammontare complessivo del finanziamento non può superare l'80% del valore dell'immobile che si intende acquistare.

Ciò che, a ben vedere, non risulta chiara è la data di assegnazione, che si basa su una previsione, calcolata in base ad una formula aritmetica. Caso per caso, dunque, è necessario provare a determinarla a monte, in maniera autonoma o meglio usufruendo di una consulenza qualificata messa a disposizione dai professionisti di banca BHW. In tal senso, uno strumento utile messo a disposizione della clientela da parte dell'istituto di credito è il prospetto informativo all'interno del quale è possibile consultare le condizioni generali relative al contratto di "Risparmio Edilizio".

Un'altra cosa che è bene tenere presente in merito al conto risparmio edilizio è la somma minima sottoscrivibile che ammonta a 8.000 euro e deve comunque essere un multiplo di 1.000 euro.

Per quel che concerne il mutuo immediato da risparmio edilizio a tasso fisso, il TAN massimo è del 5,94% mentre il TAEG (ISC) è pari al 6,35% annuo. L'assicurazione a tutela dell'unità immobiliare da eventi avversi ed imprevisti, quali incendio o scoppio, è pari a 0,22 centesimi di euro ogni 1.000 euro di finanziamento, all'anno.

Il "mutuo da assegnazione", dal canto suo, ha un TAN pari al 5% e un ISC variabile, in base alla cifra di valutazione dell'immobile, dal 2,07% al 5,81%.

Il mutuo light di banca BHW, com'è evidente, è un prodotto piuttosto complesso e caratterizzato dal fatto che la parte mutuataria è obbligata a versare quote mensili di risparmio edilizio, con facoltà di accedere, ad avvenuta assegnazione della somma risparmiata, ad un mutuo fondiario ad interessi fissi nominali per un importo pari alla differenza tra la somma di risparmio edilizio sottoscritta e l’importo risparmiato sino all’assegnazione.

mercoledì 29 aprile 2009

La cessione del quinto della pensione è troppo onerosa? Scopriamo perché!

Moltissimi pensionati, negli ultimi tempi, si sono lamentati a gran voce degli enormi svantaggi legati alla cessione del quinto della pensione. Dalle colonne dei giornali si evince, come non mai, l'esigenza di maggiore chiarezza in merito a quali siano i costi "occulti" che fanno lievitare a dismisura l'ammontare complessivo del debito.

Prima di addentrarci nell'analisi delle principali voci di costo, è bene fare un pò di chiarezza in merito alla differenza che c'è tra prestito personale e cessione del quinto della pensione. Questa, che a prima vista potrebbe sembrare una distinzione del tutto superflua, invece è utile proprio per capire cosa c'è dietro a queste due differenti tipologie di prodotto.

Il prestito personale

Con il contratto di prestito personale una somma viene erogata dalla banca o dalla società finanziaria al cliente, che si impegna a restituirla secondo un piano di ammortamento finanziario a tasso fisso ed a rate costanti a scadenze concordate, secondo quanto prevede il Decreto Legislativo 385/93 e gli articoli 1813 e seguenti del codice civile.

Questa forma di finanziamento può essere assistita anche da garanzie quali, ad esempio pegno e fideiussione. E' possibile, in maniera del tutto facoltativa, sottoscrivere una polizza a premio unico, contro il rischio vita e perdita d’impiego, a copertura del finanziamento.

Cessione del quinto della pensione

E’ un prestito personale a tasso di interesse fisso per tutta la durata dell’ammortamento estinguibile mediante cessione pro-solvendo di quote fisse e costanti della pensione fino al quinto della stessa, valutato al netto delle ritenute fiscali e fatto salvo l’importo corrispondente al trattamento minimo, per periodi non superiori a dieci anni. Possono essere cedute le pensioni o le indennità che tengono luogo di pensione corrisposte dallo Stato o dai singoli enti, gli assegni equivalenti a carico di speciali casse di previdenza, le pensioni e gli assegni di invalidità e vecchiaia corrisposti dall’Inps, gli assegni vitalizi e i capitali a carico di istituti e fondi in dipendenza del rapporto di lavoro.

Tale forma di prestito è regolato dagli articoli 1260 e seguenti del codice civile, dal D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180 e successive modificazioni ed integrazioni, dal relativo regolamento D.P.R. 28 luglio 1950, n. 895 e dal D.M. 27 dicembre 2006 n. 313. Le rate mensili per l’ammortamento del prestito vengono trattenute dalla pensione del finanziato ad opera del relativo istituto, ente o cassa di previdenza, che ne effettua diretta rimessa all’intermediario cessionario.

Trattandosi di cessione pro-solvendo, il debitore cedente non è liberato della sua obbligazione di restituzione del debito fino a quando l’istituto cessionario non abbia ottenuto l’integrale pagamento.

L’operazione deve essere sempre assistita per legge dalla garanzia dell’assicurazione sulla vita che ne assicuri il recupero del residuo credito in caso di decesso del mutuatario.

I costi del prestito personale (Elenco generico con valori medi indicativi)

- Tasso nominale annuo applicabile (TAN);
- TAEG (la voce più importante da considerare poiché tiene conto di tutte le voci di costo inerenti il finanziamento - può superare anche il 20%);
- Oneri fiscali (calcolati in base all’imposta di bollo corrente);
- Interessi di mora (sono calcolati nell’ambito delle soglie previste dalla Legge 108/96);
- Commissioni dell’intermediario incaricato (Banca o società finanziaria - possono arrivare anche al 20%);
- Polizza vita e rischi diversi d’impiego (facoltativa - dall'8% al 15% circa);
- Spese fisse (comprensive spese di istruttoria, notifica, ecc. - dallo 0% al 15%);
- Spese fisse di estinzione (ove previste possono anche arrivare a 200 euro);
- Spese inerenti le comunicazioni periodiche alla clientela (da 0 a 20 euro circa);
- Spese per rilascio documentazione relativa ad operazioni perfezionate (da 30 a 50 euro circa);
- Commissioni di anticipazione (in media il 3%);
- Spese per rilascio copia del testo contrattuale idonea per la stipula (da 25 a 50 euro circa);
- Compenso di estinzione anticipata (1% del capitale residuo);
- Spese per comunicazioni ai clienti (da 10 a 20 euro circa);
- Spese per ottenimento di garanzie personali (circa 10%);

I costi della cessione del quinto della pensione (Elenco generico con valori medi indicativi)

- TAN;
- TAEG (può arrivare anche al 30%);
- Commissioni bancarie massime calcolate sul montante lordo del finanziamento (fino al 12%);
- Oneri fiscali e tributari: imposta di bollo in misura fissa dal primo giugno 2005 di 14,62 euro per finanziamenti effettuati in proprio dalla banca o società finanziaria; imposta sostitutiva dello 0,25% calcolata sul capitale finanziato per quelli di cui il titolare è una banca per il tramite della società mandataria;
- Commissioni di intermediazione massime del soggetto intermediario e dell’agente in attività finanziaria/mediatore creditizio eventualmente intervenuto: 39% sul montante lordo del finanziamento;
- Spese contrattuali di apertura pratica e di istruttoria massime, comunque sempre dovute in caso di rinuncia del cliente dopo la sottoscrizione del contratto di finanziamento e in ogni caso di mancata erogazione del prestito richiesto (circa 600 euro);
- Premi assicurativi obbligatori per rischio vita massimi: 50% circa sul montante lordo del finanziamento. Il premio viene rapportato sulla base del montante lordo del finanziamento ed in funzione della durata del prestito, dell’età e delle condizioni di salute dichiarate al momento della stipula del contratto;
- Netto Ricavo: è l’importo erogato e reso disponibile al cliente finanziato, pari al montante lordo detratti gli interessi relativi al TAN e tutti gli oneri indicati in precedenza. L’importo comprende quanto già eventualmente corrisposto al cliente a titolo di prefinanziamento, oltre i relativi interessi previsti, nonché, se necessaria, per l’eventuale estinzione anticipata di precedenti prestiti o pignoramenti gravanti sulla pensione del cliente, oltre i relativi interessi e servizi accessori previsti.

Da questo confronto è chiaro come il prestito personale sia, di sicuro, più conveniente rispetto alla cessione del quinto della pensione. La ragione principale risiede, in massima parte, nelle elevatissime commissioni di intermediazione spettanti al soggetto intermediatore e all'elevato costo della polizza obbligatoria. Queste due voci di costo, da sole, sono in grado di far raddoppiare la somma da rimborsare in funzione di quella ottenuta.

Non è un caso, infatti, che diversi pensionati, una volta ottenuta la cifra di cui hanno bisogno, ad esempio 10.000 euro per ristrutturare la propria abitazione, alla fine si siano trovati a rimborsare cifre vicine ai 20.000 euro.

Quello che ci sentiamo di consigliare, oltre ovviamente, ad un'attenta lettura delle condizioni contrattuali, è di contrattare sempre il compenso provvigionale richiesto dall'intermediario, in modo da ottenere un consistente risparmio. Sulla polizza, purtroppo, non si può far nulla poiché è determinata direttamente dalla compagnia d'assicurazioni che garantisce la copertura.

venerdì 24 aprile 2009

Valutazione mutuo acquisto Bnp Paribas

Il "Mutuo Acquisto" Bnp Paribas conviene? E' assolutamente lecito chiederselo nel mare magnum delle offerte che il mercato finanziario ci propone quotidianamente.

In particolare, oggi, vogliamo analizzare le diverse tipologie di "Mutuo Acquisto". Questa esigenza nasce dal fatto che il mutuo della Bnp Paribas si presenta sotto diverse forme, a seconda delle esigenze della clientela. Non solo, quindi, il tasso fisso, ma anche diverse opzioni per il mutuo a tasso variabile che rendono, questo prodotto, estremamente versatile.

Quanti tipi di "Mutuo Acquisto" Bnp Paribas esistono?

"Mutuo Acquisto" Bnp Paribas si presenta in otto diverse forme di finanziamento che, di seguito, analizzeremo brevemente una per una:

1) MUTUO ACQUISTO VARIABILE PROTETTO

E' un mutuo ipotecario a tasso variabile, indicizzato al tasso Euribor a 1 mese, destinato alle persone fisiche che abbiano la necessità di acquistare una prima o seconda casa o che vogliano costruire una prima casa su un terreno di proprietà. Il tasso d'ingresso annuo è pari al 3% (ISC 4,49%). Decorso il primo mese dalla stipula del contratto, il tasso d'interesse verrà calcolato sulla base dell'Euribor a 1 mese, base 365 giorni, arrotondato ai 5 centesimi superiori, maggiorato di un margine massimo di 2,10 punti. La durata varia in un range che va da un minimo di 5 anni ad un massimo di 40 per importi non inferiori ai 50.000 euro. E' possibile richiedere un finanziamento che copra al massimo il 70% del valore dell'immobile che si intende acquistare. La rata, costante per i primi 12 mesi e calcolata sulla base del tasso di interesse di ingresso nominale per il primo anno, verrà rivista ogni anno a partire dalla prima scadenza annuale. Dal secondo anno la rata potrà cambiare sia per l’applicazione del margine che per le possibili variazioni del tasso di indicizzazione.

2) MUTUO BCE ACQUISTO VARIABILE PROTETTO

E' un mutuo ipotecario a tasso variabile indicizzato al tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell'Eurosistema, ovvero il saggio BCE. I destinatari sono, come il prodotto precedente, tutte le persone fisiche che abbiano la necessità di acquistare una prima o seconda casa o di costruirla su un terreno di proprietà. Il tasso d'ingresso, questa volta è superiore di 0,70 punti percentuali e si attesta, dunque, al 3,70% (ISC 4,96%). In seguito, ovvero dal secondo mese in poi, il tasso viene determinato in base al saggio BCE in vigore al decimo giorno di ogni mese solare. La rata è costante per i primi 12 mesi ed è calcolata sulla base del tasso d'interesse d'ingresso nominale per il primo anno, verrà rivista ogni anno a partire dalla prima scadenza annuale. Gli altri parametri sono identici al prodotto analizzato sinteticamente in precedenza.

3) MUTUO ACQUISTO FISSO

E' un mutuo a tasso fisso dedicato alle persone fisiche che abbiano le già sovracitate esigenze. Il tasso di interesse nominale massimo annuo è pari al 5,90% ed è fisso per tutta la durata del mutuo ipotecario. L'Isc è del 6,62%. La durata è variabile in un range che va dai 10 ai 30 anni e l'importo finanziabile è al massimo pari al 70% del valore dell'immobile che si vuol acquistare.

4) MUTUO ACQUISTO COSTANTE

Questo prodotto è, a dispetto dell'appellativo "costante", un mutuo a tasso variabile indicizzato al tasso Euribor a 1 mese che ha un tasso d’ingresso nominale massimo annuo del 3,25% ed un Isc del 4,24%. La durata contrattuale va dai 5 ai 30 anni e, a differenza degli altri prodotti sin qui analizzati, l'importo massimo ottenibile è il 70% del valore dell'immobile risultante dalla perizia con iscrizione ipotecaria di 1° grado.

5) MUTUO ACQUISTO MISTO

E' un mutuo a tasso misto che, per i primi 3 anni ha un tasso fisso annuo massimo del 4,40% (Isc 4,97%). A partire dal quarto anno, il tasso è calcolato (annualmente) in base all'Euribor a 1 mese maggiorato di un margine massimo di 2,10 punti percentuali. La durata va dai 5 ai 40 anni e, a seconda dell'unità immobiliare oggetto del mutuo, è possibile richiedere un finanziamento massimo, a copertura dell'acquisto, del 70% del valore della perizia con iscrizione ipotecaria in 1° grado, oppure, del 60% della differenza tra il valore della perizia dell'immobile e il capitale residuo dell’ipoteca di primo grado nel caso di iscrizione ipotecaria in 2°grado.

6) MUTUO ACQUISTO COMPLETO

E' un mutuo ipotecario a tasso fisso rivedibile ogni 5 anni, indicizzato al tasso Euroirs 5 anni lettera che ha un tasso d’ingresso nominale massimo annuo del 5% (Isc 6,10%). Il tasso di interesse rimarrà costante per le prime 60 mensilità. Alla fine di questo periodo, e di ogni successivo quinquennio di durata del mutuo, il tasso di interesse sarà determinato sulla base dell'Euroirs 5 anni lettera, arrotondato ai 5 centesimi superiori, maggiorato di un margine massimo del 2,20%. La durata va dai 20 ai 40 anni. L'importo finanziabile è pari, come sempre, al massimo al 70% del valore dell'immobile.

7) MUTUO ACQUISTO PIU’ CONSOLIDAMENTO VARIABILE

E' un altro mutuo a tasso variabile che, però, a differenza degli altri prodotti analizzati fino ad ora è rivolto alle persone fisiche che vogliano acquistare immobili ad uso abitativo (prima casa e box di pertinenza), o consolidare prestiti già in essere o, più semplicemente, che abbiano la necessità di liquidità immediata per far fronte alle più svariate esigenze. Questo prodotto ha un tasso d'ingresso del 3% (Isc 4,49%) ed una durata che va dai 5 ai 40 anni. L'importo massimo di consolidamento finanziabile è pari a 35.000 euro, oppure il 70% del valore dell'immobile.

8) MUTUO ACQUISTO PIU’ CONSOLIDAMENTO FISSO

Questo prodotto è identico al precedente solo che trattasi di un mutuo a tasso fisso (Tan 5,90% - Isc 6,62%) con iscrizione d'ipoteca di primo grado sull'immobile oggetto dell'acquisto. Sono dovuti dalla parte mutuataria interessi di preammortamento (il preammortamento è il periodo iniziale del mutuo nel quale le rate pagate sono costituite da soli interessi).

Tutti i prodotti della gamma "Mutuo Acquisto" Bnp Paribas sono soggetti a spese di perizia per un ammontare complessivo di 270 euro, direttamente detratti dal totale finanziato, e a spese d'istruttoria per un importo massimo del 3% sul capitale finanziato, ovvero massimo 3.000 euro su 100.000 euro (a nostro avviso trattasi di un vero e proprio salasso!). Sono previste anche le spese d'incasso rata che, mensilmente ammontano a 3,80 euro.

Un aspetto interessante è legato alla possibilità, per chi avesse aperto un conto corrente presso la BNL, promosso dalla divisione finanziaria della Bnp Paribas, di ottenere una riduzione del tasso di interesse nominale annuo pari allo 0,15% ai sensi dell’atto di mutuo.

Nel complesso, si tratta di prodotti molto validi in grado di soddisfare appieno ogni esigenza di credito che, però, vista l'oggettiva complessità intrinseca, necessitano di una consulenza qualificata da parte del personale d'agenzia che, in base ad un'analisi approfondita della capacità economica del singolo cliente sarà in grado di offrire soluzioni confacenti alle sue reali esigenze. Unica pecca, gli elevati costi d'istruttoria e d'incasso rata mensile.

Prestiti per i cassintegrati: 2 iniziative concrete!

Il numero, sempre crescente, dei cassintegrati italiani, sta generando delle strategie, da parte delle banche, volte a favorire l'accesso al credito di chi, purtroppo è finito nelle maglie della cassa integrazione.

Al momento, in ambito nazionale, vi sono due banche che si stanno adoperando in questo senso già da qualche tempo. Si tratta di Banca Sella e della Banca del Chianti.

Banca Sella propone un vero e proprio prestito personale destinato ai cassintegrati, per un importo massimo di 5000 euro, al tasso annuo effettivo globale (TAEG) del 2,5%, che dovrà essere restituito in un'unica soluzione dopo 12 mesi dall'erogazione. L'analisi della pratica è rapidissima e, se tutti i documenti richiesti dall'istituto di credito toscano sono a posto, il finanziamento viene concesso in 48 ore. A fronte di un prestito di 5000 euro, dopo un anno, il cliente avrà, dunque, rimborsato alla banca 5125 euro ovvero 125 euro in più rispetto a quanto ottenuto.

La Banca del Chianti fiorentino, invece, anticipa un assegno di 700 euro al mese ai cassintegrati, in attesa che inizino a percepire effettivamente l'assegno dall'Inps.

Una terza alternativa, che ci permettiamo di suggerire, è il ricorso al Social Lending, ovvero l'erogazione di prestiti tra privati che in Italia è proposta da Zopa e Boober e pare stia riscuotendo un buon successo sia per ciò che attiene i soggetti prestatori sia per quanto riguarda la convenienza, in termini di tassi, da parte dei soggetti richiedenti.

APPROFONDIMENTI

Il Social lending cos'è e a chi è rivolto?

domenica 19 aprile 2009

Detrazione interessi passivi sul mutuo: un quesito interessante

Marito e moglie hanno sottoscritto un mutuo ipotecario ma l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale è intestata ad uno solo. Possono entrambi detrarre la relativa quota di interessi passivi o può beneficiare del bonus fiscale solo il proprietario effettivo dell’unità immobiliare?

Questa domanda è diventata quasi un tormentone per i dottori commercialisti che, per bocca di Pasqualino Pontesi (dottore commercialista in Cosenza), in vista della compilazione del 730 ha tenuto a precisare che "per poter detrarre gli interessi passivi sul mutuo ipotecario occorre che il beneficiario della detrazione coincida con il proprietario dell’unità immobiliare. Di conseguenza, nel caso prospettato, gli interessi passivi dovranno essere detratti solo dal coniuge proprietario".

Questa puntuale precisazione del professionista bruzio speriamo possa essere utile a quanti si trovano nella medesima situazione al fine di dirimere ogni dubbio.

APPROFONDIMENTI

- Mutui: gli interessi passivi sono detraibili entro un anno dalla fissazione della dimora;
- Il modello 730 del 2009 comprende il nuovo limite di interessi passivi sui mutui;

sabato 18 aprile 2009

Il prestito personale Plusvalore della Plusvalore SpA conviene?


Il prestito personale Plusvalore della Plusvalore SpA, società soggetta a direzione e coordinamento di Delta SpA appartenente al Gruppo Bancario Delta, è un prodotto destinato a tutti coloro i quali hanno necessità impellente di liquidità per importi non superiori ai 50.000 euro.

Il prestito personale Plusvalore può essere rimborsato, al massimo, in 120 mesi (10 anni) e la rata ha tasso fisso per tutta la durata del finanziamento.

I tassi si attestano grosso modo nella media e variano dal 14,08% per importi inferiori ai 5.000 euro al 10,58% per cifre più consistenti. I valori massimi del TAN non potranno comunque essere superiori al 19,30%, fino a 5.000 euro, e al 14,81% oltre questa soglia. Mentre il TAEG potrà oscillare, al massimo tra il 21,12%, fino a 5.000 euro, e 15,87% per importi superiori così come sancito dalla legge 108/96 in materia di tassi usurai.

Sono previsti costi per l'istruzione della pratica che, di norma, sono inferiori a 500 euro nonché spese di incasso rata a mezzo RID, 5 euro (gratis per pagamenti presso l'agenzia), e spese inerenti un'eventuale e del tutto facoltativa copertura assicurativa per un ammontare complessivo, massimo, dello 0,10% del montante finanziato da calcolarsi per ciascuna rata.

La commissione per l'estinzione anticipata del prestito è pari all'1% del capitale residuo (ovvero 10 euro ogni 1000 euro), mentre nel caso in cui si provvedesse al pagamento della rata di rimborso in ritardo rispetto alla data di scadenza verranno applicati interessi di mora nella misura del 2,5% per mese o frazione di mese.

Trattandosi di un prestito "confezionato" su misura è consigliabile sempre richiedere un preventivo personalizzato alla società Plusvalore SpA per farsi realmente un'idea di quello che si potrà ottenere in base alle proprie, reali, capacità economiche, sia in termini di importi finanziabili sia per ciò che attiene i tassi debitori applicati. A tal fine, la Plusvalore SpA ha messo a disposizione della clientela un numero verde che vi consigliamo di chiamare per ricevere assistenza qualificata. Il numero è 800 99 99 39, in alternativa è operativo un ottimo servizio clienti raggiungibile al numero 0515887001. L'operatore si è, fin da subito, dimostrato cordiale ma soprattutto competente ed ha risposto con dovizia di particolari a tutte le nostre domande soddisfacendoci appieno.

venerdì 10 aprile 2009

FAP: fondo antirecessione provinciale

La crisi, si sà, sta attanagliando numerosi nuclei familiari, stretti sempre più nella morsa dei debiti. Per venire incontro agli abitanti residenti nella provincia di Rimini, l'ente provinciale ed Eticredito (Banca Etica Adriatica - soggetto gestore del fondo), in accordo con i comuni e le parti sociali, ha approvato un bando per l'accesso a piccoli prestiti, di norma concessi per un ammontare non superiore ai 5000 euro, a tutti coloro i quali abbiano i requisiti richiesti.

Il FAP, acronimo di "fondo antirecessione provinciale", è rivolto a lavoratori in difficoltà, famiglie e imprese.

I vincitori del bando, una volta ottenuto il prestito, avranno l'obbligo di rimborsarlo, a tasso zero, entro e non oltre 24 mesi.

Il fondo, inizialmente avrà una consistenza di 400.000 euro, messi a disposizione della comunità da parte della Provincia di Rimini a cui andranno a sommarsi le risorse che i Comuni verseranno nel FAP di volta in volta.

Ma vediamo più in dettaglio a chi è rivolto il Fondo Antirecessione Provinciale (FAP).

Possono accedere ai prestiti i nuclei familiari:

a) con almeno un componente che, successivamente al 30/09/2008, ha cessato il rapporto di lavoro dipendente (a tempo indeterminato, determinato, part-time, di lavoro a domicilio e/o in telelavoro, somministrato, contratto di inserimento, di formazione e lavoro, di apprendistato, di lavoro intermittente, di lavoro ripartito, di lavoro domestico, di lavoro nello spettacolo e/o sportivo solo se aventi carattere subordinato) o assimilato sul piano fiscale (contratto di collaborazione coordinata e continuativa, contratto di collaborazione a Progetto, mini Co.Co.Co.), o intercorso con Associazione in partecipazione con apporto di solo lavoro e con permanenza, in tutti i casi predetti, della condizione di “non occupazione” al momento dell’erogazione del beneficio;

b) con almeno un componente che, successivamente al 30/09/2008, è stato posto in Cassa Integrazione Guadagni (Ordinaria, Straordinaria, in Sospensione EBER, in CIGS in deroga) e con permanenza della condizione di “sospensione” lavorativa al momento dell’erogazione del beneficio;

c) in caso di morte, malattia, infortunio o gravi eventi traumatici, conseguenti un delitto tra quelli indicati nel Titolo XII del codice penale (delitti contro la persona) in corso di accertamento giudiziale, di un componente occupato al 30/09/2008, al di fuori di tutti quegli eventi soggetti a copertura assicurativa privata o pubblica di tipo assistenziale-previdenziale (infortuni sul lavoro e malattie professionali); la malattia e l’infortunio sono rilevanti se comportano una accertata invalidità superiore al 66%;

d) con separazioni legali per le quali già risulta una sentenza di separazione giudiziale o verbale di separazione consensuale omologato dal Tribunale a partire dal 30/09/2008;

e) di giovani coppie legate da vincolo di matrimonio o conviventi anagraficamente “more uxorio” da non oltre 5 anni e con entrambi i soggetti al di sotto dei 35 anni di età alla data della domanda.

I richiedenti devono avere la residenza anagrafica in uno dei Comuni della Provincia di Rimini dalla data del 30.09.08 e percepire un reddito massimo familiare risultante da un indicatore di Autocertificazione-ISEE (aggiornato all’ultimo anno fiscale) pari a 20.000 euro; sono prese in considerazione anche le domande con un massimale ISEE superiore qualora ricorrano alcune particolari condizioni meglio descritte nel bando che scade il 30 Aprile 2009.

giovedì 9 aprile 2009

In arrivo il lettore bancoposta. Garantirà maggiore sicurezza nelle transazioni


Il "Lettore Bancoposta", un affarino molto simile ad un POS, di dimensioni contenute ma dalle grandissime potenzialità e dotazioni tecnologiche, tra non molto entrerà a far parte della vita di tutti gli utenti di Poste Italiane che siano titolari di un conto Bancoposta o di un conto Bancoposta Click.

Questo apparecchio sarà in grado di ricevere le nuove carte Postamat che, a differenza di quelle oggi in uso, saranno dotate di un microchip che garantirà un elevatissimo livello di sicurezza nell’esecuzione di tutte le operazioni dispositive (bonifici,ricariche, pagamenti, eccetera).

La particolarità legata all'uso combinato della nuova carta Postamat con il lettore Bancoposta risiede nel fatto che, il cliente, non avrà più la necessità di digitare il "codice dispositivo" (codice alfanumerico composto da dieci elementi) in quanto questi verrà sostituito, in maniera definitiva, da un codice usa e getta che, di volta in volta, verrà generato dal lettore e che, per i malintenzionati, sarà impossibile intercettare o riutilizzare.

Ma vediamo più in dettaglio come si dovrà procedere per effettuare un'operazione dispositiva utilizzando il lettore Bancoposta.

1) Per prima cosa bisognerà andare sul sito delle Poste ed effettuare, come di consueto, il login con il proprio username e la propria password;

2) Una volta che l'accesso al sito è stato completato effettuare l'operazione dispositiva di cui si ha necessità;

3) Nel caso di titolarità di più conti sui quali è attivo il servizio, il Cliente dovrà selezionare, nell’apposito campo, il conto che intende utilizzare per eseguire l’operazione dispositiva;

4) Indicare la carta Postamat che si vuole utilizzare per effettuare l'operazione;

5) Inserire la carta Postamat dotata di microchip nel lettore Bancoposta;

6) Premere il tasto blu con su scritto "FIRMA";

7) Digitare sul lettore l'ID operazione, composto da una sequenza casuale di 8 numeri, e premere "OK";

8) Digitare il codice Pin della carta e ripremere "OK";

9) Inserire, all'interno dell'apposito campo presente all'interno del sito, il codice di risposta, sempre di 8 cifre, rilasciato dal lettore.

Solo dopo aver eseguito tutti i passi necessari per autorizzare un’operazione dispositiva ed aver inserito correttamente l’ID operazione ed il codice risposta, l’operazione si intende eseguita e non sarà più revocabile. Al cliente verrà, infine, mostrato a video il messaggio di conferma operazione avvenuta e verrà inoltrato un messaggio di notifica sulla propria casella di posta elettronica Postemail.

Apparentemente sembra un'operazione molto lunga e complessa ma non lo è affatto! Già dopo la prima volta la procedura vi sembrerà rapida e snella.

Il lettore Bancoposta verrà consegnato, gratuitamente, a tutti i titolari di un conto Bancoposta online e Bancoposta Click e potrà essere ritirato presso il proprio ufficio postale non appena Poste Italiane invierà un'apposita comunicazione ai clienti interessati. Sarà necessario sostituire anche la propria carta Postamat a banda magnetica con una nuova dotata di microchip. Al riguardo non si sa se la carta verrà sostituita gratuitamente o si dovrà pagare qualcosina.

martedì 7 aprile 2009

Valutazione del Prestito Proteggi Mutuo di banca Intesa Sanpaolo

Tra la miriade di offerte inerenti il settore dei prestiti personali e dei mutui ipotecari, il "Prestito Proteggi Mutuo" di banca Intesa Sanpaolo è, di sicuro, unico nel suo genere.

In pratica, questa forma di finanziamento è destinata al pagamento rateale della "Polizza Proteggi Mutuo" che, in maniera del tutto facoltativa, il cliente titolare di un mutuo, può sottoscrivere, qualora lo ritenga opportuno, per mettersi al riparo da imprevisti che possano inficiare la propria capacità ad adempiere agli obblighi assunti in sede contrattuale.

Senza addentrarci troppo nell'analisi di questa polizza, compito che esula dai contenuti del blog, diciamo, invece, che il "Prestito Proteggi Mutuo" è totalmente esente da spese di istruttoria e di incasso rata, eccezion fatta per le spese inerenti le comunicazioni periodiche che si attestano sui 2 euro cadauna. E' previsto il pagamento di una penale per l'estinzione anticipata del prestito che ammonta all'1% del debito residuo.

I tassi d'interesse applicati, assolutamente in linea con la media di mercato, si attestano all'8,50% per ciò che attiene il TAN e al 9,28% per quel che riguarda il TAEG. Le rate possono essere pagate mensilmente per periodi che vanno da un minimo di 12 mesi ad un massimo di 360, ovvero 30 anni.

Se, ad esempio, il costo della polizza fosse di 2000 euro e il cliente decidesse di rateizzarlo contraendo il "Prestito Proteggi Mutuo", avrebbe, dunque, la facoltà di farlo secondo questo schema:

IMPORTO     DURATA      1a rata     rate successive     TAEG     TOTALE RIMBORSATO
 
 2000       12 mesi     183,75 €        174,44 €        9,24%        2102,59 € 
 2000       60 mesi      50,35 €         41,03 €        9,06%        2471,12 €
 2000      120 mesi      34,11 €         24,80 €        9,01%        2985,31 €
 2000      180 mesi      29,01 €         19,69 €        8,99%        3553,52 €
 2000      240 mesi      26,67 €         17,36 €        8,98%        4175,71 €
 2000      360 mesi      24,69 €         15,38 €        8,96%        5546,11 €

Come si evince dalla tabella, spalmare il debito per tutta la durata del mutuo è sconveniente al massimo. Addirittura, in 30 anni si andrebbe a rimborsare più del doppio rispetto al costo della polizza.

Vista la natura del prodotto e considerato che può essere utile sottoscrivere una polizza a copertura del mutuo, è consigliabile contrarre questo tipo di prestito prevedendone un rimborso quanto più rapido possibile, diciamo al massimo entro 60 mesi dalla stipula, al fine di contenere l'esborso che, altrimenti, potrebbe configurarsi alla stregua di un vero e proprio salasso!

giovedì 2 aprile 2009

Mutui: gli interessi passivi sono detraibili entro un anno dalla fissazione della dimora

Non tutti sanno che è possibile portare in detrazione, sulla propria dichiarazione dei redditi, gli interessi passivi, inerenti il mutuo ipotecario contratto per l'acquisto della prima casa, entro un anno dalla fissazione della dimora.

Se, ad esempio, una persona ha acquistato una casa nel luglio del 2008 ed ha trasferito lì la propria residenza soltanto nel gennaio 2009, ovvero 6 mesi dopo aver contratto il mutuo, a norma dell'articolo 15, comma 1, lettera b del Tuir, gli interessi passivi sono detraibili nella misura del 19% poichè il requisito della fissazione della dimora entro un anno solare dalla data di acquisto dell'immobile è stato rispettato.

In questo contesto sono detraibili anche tutti gli oneri accessori (circolare dell'Agenzia delle Entrate numero 26/E, paragrafo 3, del 31/05/2005) e le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione pagati a soggetti residenti in Italia o in uno Stato membro della Comunità europea o a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti in dipendenza di mutui, garantiti da ipoteca su immobili, contratti per l'acquisto dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale entro un anno dall'acquisto. Tutto ciò è possibile nei limiti previsti per legge, ovvero per un importo massimo di 4.000 euro.

Tra le spese accessorie che si possono portare in detrazione citiamo l'ororario del notaio, le spese di mediazione, le imposte di registro e quelle ipotecarie e catastali.
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